Napoli: falsi certificati di negatività ai tamponi, così si viaggiava anche da positivi

Distribuivano certificati di negatività (senza sottoporsi a tampone) assieme ai biglietti: sequestrata agenzia di viaggi a Napoli

Un’inchiesta giornalistica della trasmissione Le Iene ha consentito di portare alla luce un sistema ben oliato che a Napoli consentiva il rilascio di certificati di negatività ai tamponi falsi per poter viaggiare all’estero. È partito tutto da un’agenzia di viaggi, che oltre all’acquisto dei biglietti, forniva anche un servizio per sottoporsi ad un tampone. Ebbene, secondo quanto emerso dal servizio, sottoporsi a tampone non era propriamente una prassi, perché la stessa agenzia, per un costo aggiuntivo di 75 euro, forniva direttamente il certificato di negatività al Covid-19.

Oltre 500 tamponi (mai fatti) negativi

La presenza de Le Iene ha fatto anche scattare i controlli dei militari, che stando a quanto riporta Fanpage, in totale avrebbero rinvenuto, durante le loro ispezioni circa 300 fotocopie di documenti di identità di cittadini stranieri e oltre 500 referti sanitari. Tutti questi documenti riportavano l’esito negativo ad un tampone molecolare e sembrano essere riconducibili ad altrettanti acquisti di biglietti aerei per l’estero. I certificati riportavano l’intestazione di un laboratorio di analisi che però, alle prime risultanze, sembra essere completamente estraneo alla vicenda.

Laboratorio analisi estraneo ai fatti, ma sanzionato

Dalla carta utilizzata per rilasciarli, al logo del laboratorio simile ma non proprio identico, sembra che i certificati di negatività al tampone da parte dell’agenzia fossero completamente falsi e frutto di contraffazioni da parte di un grafico al soldo dell’organizzazione. Le indagini proseguono e anche se al momento il laboratorio chiamato in causa sembra essere estraneo ai fatti (i codici degli stessi tamponi falsi non risultano corrispondere con quelli effettivamente nell’archivio elettronico del centro), si è comunque visto chiudere alcuni locali. I carabinieri che hanno effettuato il sopralluogo in collaborazione dei Nas, hanno infatti riscontrato per alcuni locali l’inosservanza  al testo unico delle leggi sanitarie.

L’agenzia di viaggi che distribuiva gli esiti dei tamponi assieme ai biglietti aerei, nel frattempo, è stata posta sotto sequestro.

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