Moglie Renzi positiva nonostante il vaccino: ecco perché

Agnese Renzi positiva al Covid nonostante il vaccino? Tecnicamente non è proprio così e Ilaria Capua spiega perché

Nelle ultime ore un’affermazione di Matteo Renzi è stata utilizzata dai no vax per lanciare campagne social e diffondere fake news sui vaccini . Ospite de L’Aria che tira su La7, l’ex rottamatore ha parlato di come ha trascorso la Pasqua, rivelando che sia il figlio sia la moglie abbiano avuto il coronavirus: “È diventato positivo mio figlio di 18 anni, poi Agnese che però ora è pronta per il rientro a scuola. Si può prendere il Covid anche dopo il vaccino ma il consiglio è: vaccinatevi, vaccinatevi perché il vaccino anche se non protegge definitivamente serve”. In realtà l’ex premier no è stato proprio preciso e le sue parole potrebbero essere interpretabili da qualcuno in maniera negazionista, considerato anche il fatto che la signora Agnese abbia ricevuto una dose di AstraZeneca.

La moglie di Renzi positiva dopo una sola dose di vaccino

Non è del resto la prima volta che chi ha fatto il vaccino risulti positivo poco tempo dopo. I casi però vanno valutati singolarmente e bisogna tenere conto di alcune tempistiche fondamentali. Lo ha spiegato bene ancora una volta, perché a quanto pare non è mai sufficiente ripeterlo, la professoressa Ilaria Capua, in collegamento con la trasmissione ‘DiMartedì’ su La7. La ricercatrice in virologia, che ha avuto anche un’esperienza in politica, evidenzia come il caso di Agnese Renzi “non ci deve stupire né preoccupare”.

C’è infatti un dettaglio che il senatore non ha puntualizzato: sua moglie non è tecnicamente vaccinata a tutti gli effetti, poiché ci si può considerare tali solo dopo aver ricevuto due dosi. Ha ricevuto solo la prima dose e questa ha bisogno di circa 10 giorni per far comparire i primi anticorpi e inoltre non è sufficiente per garantire un’immunizzazione elevata. “Da quello che capisco – sottolinea Capua, tra l’altro direttrice dell’UF One Health Center – la signora Renzi aveva fatto una sola dose di vaccino: se il protocollo ne prevede due, vuol dire che una dose protegge di meno. Ma protegge comunque, anche contro la morte, e lo stiamo vedendo in Inghilterra. La circolazione, la replicazione del virus, può accadere anche se sei stato vaccinato. Ma questo non deve preoccupare perché è documentato e si sa”.

Come i vaccini proteggono dal Covid

In definitiva, si ribadisce il concetto che non è vero che non serva vaccinarsi perché ci si può infettare lo stesso. Innanzitutto è più probabile infettarsi con una sola dose di vaccino, ma comunque con sintomi molto lievi; con la seconda dose, invece, le possibilità di contrarre il virus precipitano vertiginosamente. I vaccini funzionano, come testimoniano i dati dei Paesi in cui il piano vaccinale è stato galoppante.

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