Maltempo al Nord: due dispersi in Piemonte, morto un Vigile del fuoco in Valle d’Aosta

Forti piogge, esondazioni, alberi abbattuti e crolli: prima ondata di maltempo della stagione nell’Italia settentrionale

Il maltempo non dà tregua al Nord, con Piemonte, Liguria, Veneto e Lombardia colpite da forti piogge e vento, con esondazioni, strade chiuse e crolli. In Piemonte risulterebbero due dispersi, uno a Varallo Sesia, nel Vercellese, e uno a Colle di Tenda, nel cuneese. I vigili del fuoco li stanno cercando mentre l’esondazione di fiumi e torrenti ha fatto sgomberare alcune abitazioni a Garessio, Limone Piemonte e Ormea.

A Vercelli i vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche con l’elicottero, per soccorrere sei persone in un camper sommerso dall’esondazione del Sesia e il conducente un’auto che andava verso il fiume piena.

A Biella un edificio ha ceduto in parte, dopo lo straripamento del torrente Cervo mentre tratti della A4 sono stati chiusi al traffico, sempre per le esondazioni.

Morto un vigile del fuoco ad Arnad

In Valle d’Aosta un vigile del fuoco volontario, Rinaldo Challancin, è morto nella notte ad Arnad: sarebbe rimasto vittima della caduta di un albero a causa del vento.

Diverse strade regionali e comunali sono state chiuse alla circolazione per crolli e straripamenti dei corsi d’acqua. La Protezione civile ha raccomandato ai residenti di uscire di casa solo se strettamente necessario.

Situazione Lombardia, Liguria e Veneto

Molto lavoro per i vigili del fuoco anche nella provincia di Varese, con più di 130 interventi tra stanotte e stamattina, e a Milano dove i livelli di Seveso e Lambro, per ora sotto controllo “sono in graduale aumento per le piogge intense che ci sono state e stanno continuando soprattutto a nord” spiega l’assessore comunale alla Protezione civile Marco Granelli.

In Liguria dove è stata diramata l’allerta meteo rossa in tutta la regione, fatta salva la zona centrale in allerta arancione, il fiume Roya è esondato a Ventimiglia, nella zona della passerella Squarciafichi, con conseguenti allagamenti in città e auto sommerse nella frazione di Torri.

Spostandoci in Veneto, il picco all’alta marea è previsto a Venezia a 135 cm a mezzogiorno. Poco prima delle 9 è iniziata la procedura di sollevamento delle dighe del Mose alle tre bocche di porto della laguna.

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