Maltempo, ci sono morti, dispersi, ponti crollati. Piemonte e Liguria in emergenza

È caduto anche un ponte appena inaugurato. L’unica buona notizia: a Venezia il Mose funziona.

Dispersi, vittime, ponti crollati, interi paesi isolati, fiumi esondati, negozi e abitazioni devastati: il bilancio dei danni che il maltempo sta provocando nel Nord Italia è in continuo aggiornamento. La pioggia e il vento non danno tregua e distruggono tutto. Per ora ci sono almeno due morti e 17 dispersi in Piemonte, la regione più colpita.

I due morti sono: una delle persone che era stata data per dispersa, un uomo non identificato il cui corpo senza vita è stato trovato a Borgosesia (Vc); un vigile del fuoco volontario morto ad Arnad, in Valle d’Aosta, colpito da un albero caduto per il forte vento.

La Regione Valle d’Aosta, nel dare la notizia sul pompiere morto, ha raccomandato di spostarsi solo se strettamente necessario. Alcune strade regionali e comunali sono state chiuse per esondazioni di torrenti e cadute di massi e alberi. A Pontboset nove persone sono state evacuate per precauzione da una struttura ricettiva.

Maltempo in Piemonte, Cirio: “Peggio del ’94”

Nonostante siano passati 26 anni, in Piemonte è ancora vivo il ricordo dell’alluvione del 4, 5 e 6 novembre 1994 tra le province di Cuneo, Torino, Asti e Alessandria, ma in questo terribile ottobre 2020 sono in tanti a fare dei paragoni. Il Presidente della Regione Alberto Cirio ha spiegato:

“C’è preoccupazione per i dispersi di cui sono ancora in corso le ricerche e per gli enormi danni al territorio che i sindaci delle aree più colpite, con i quali sono in contatto da stanotte, che descrivono in alcuni casi peggiori del ‘94”

Tra i luoghi più colpiti dal maltempo in Piemonte ci sono il bacino del Toce, del Tanaro, il Biellese, il bacino della Sesia, dove ci sono stati frane, allegamenti e cadute di alberi. Il Tanaro, in particolare, è esondato in diversi punti, nel tratto da Ponte Nava a Ceva. A Limone, Vernante, Priola e Garessio diverse famiglie sono state evacuate e a Gareggio una borgata è rimasta isolata.

Tra Mobasiglio e Lisio la strada provinciale 34 è stata erosa dall’acqua, in Valsesia alcuni ponti non sono percorribili, nel Vercellese la strada provinciale 9, all’altezza del comune di Cravagliana, è stata erosa per 500 metri da un torrente. La tangenziale nord di Vercelli è stata chiusa e a Borgosesia un quartiere è rimasto isolato.

Ovviamente c’è preoccupazione per le dighe e si è registrata anche la disalimentazione di ben 55mila utenze elettriche: 11.599 nel Cuneese, 14.200 nel Novarese, 14.000 nel Vco (Verbano-Cusio-Ossola), 6.700 nel Vercellese e 4.500 nel Biellese.

Alberto Cirio stamattina ha sentito il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e si è confrontato con il governatore della Ligura, Giovanni Toti: entrambi chiederanno lo stato d’emergenza.

Maltempo, preoccupazione anche a Milano

Anche Milano è stata colpita da pioggia e vento e sono caduti molti alberi e diverse piante. I pompieri stano cercando di tenere la situazione sotto controllo, monitorando in particolare i fiumi Seveso e Lambro. L’assessore comunale Marco Granelli ha però spiegato che i livelli dei due fiumi “sono in graduale aumento per le piogge intense che ci sono state e stanno continuando soprattutto a Nord. Al momento sono comunque ancora a livelli distanti dall’esondazione grazie alla capacità di assorbimento del canale scolmatore”.

Buone notizie a Venezia: il Mose funziona

Anche il Veneto è alle prese con il maltempo, ma almeno c’è una buona notizia: il Mose funziona. Infatti la marea registrata a Punta della Salute, a Venezia, è rimasta stabile a 70 centimetri. Il Mose è riuscito a bloccare l’ondata di alta marea al di fuori della laguna di Venezia. Piazza San Marco è rimasta all’asciutto.

Il sindaco di Venezia appena rieletto, Luigi Brugnaro, ha spiegato:

Il Mose è stabile, restiamo in attesa, siamo fiduciosi però per il momento siamo soddisfatti, incrociamo le dita. Possiamo vedere che in questo momento ci sono 70 centimetri di dislivello tra la marea fuori e dentro la laguna. Adesso aspettiamo altre due ore di apporto, perché fino a mezzogiorno dovrebbe tirare vento di scirocco, però differenza è evidente”

I messaggi di Conte e Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il Presidente del Piemonte Alberto Cirio per manifestare la sua “vicinanza al territorio”. Intanto il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha scritto su Twitter:

“Sono in costante contatto con il capo del Dipartimento della protezione civile Borrelli. Stiamo assicurando un monitoraggio continuo, in pieno coordinamento con i territori, di questa emergenza, con particolare riguardo alla Valle D’Aosta, al Piemonte e alla Liguria. L’attenzione del Governo è massima”

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