Le 29 milioni di dosi di AstraZeneca in Italia? Nessuno scandalo, caso chiarito

La presidenza del Consiglio chiarisce la situazione. AstraZeneca ha consegnato un quinto delle dosi previste per il primo trimestre 2021

29 milioni di dosi di vaccino Astrazeneca pronte per essere distribuite in Belgio e di cui l’Unione Europea non era a conoscenza. È questo l’esito dell’ispezione condotta da Carabinieri e NAS su richiesta della Commissione Europea e volta a verificare la destinazione alcuni lotti di vaccino presenti nello stabilimento di produzione di Anagni, in provincia di Frosinone. Lo scrive Palazzo Chigi in una nota.

Nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì 24 marzo AstraZeneca ha spiegato in una nota che l’unica esportazione prevista riguarderebbe 13 milioni di dosi destinate a COVAX, il programma delle Nazioni Unite che supporta i Paesi in via di sviluppo. «Il vaccino è stato prodotto al di fuori della UE e portato ad Anagni per essere inserito nelle fiale», si legge nella nota. Le altre 16 milioni di dosi sarebbero invece prossime a un controllo qualità e destinate alla distribuzione all’interno dell’Unione Europea. Secondo ANSA, fonti interne alla Commissione Europea avrebbero sottolineato l’importanza della «piena trasparenza sul numero di dosi che vengono prodotte nei siti europei di AstraZeneca. La Task Force – si legge – è in attesa di conferma sull’esatta provenienza dei lotti individuati ad Anagni. Confidiamo che AstraZeneca faccia il possibile per garantire che tutti i lotti disponibili siano spediti non appena il processo di controllo qualità sarà completato».

SMENTITA LA RICOSTRUZIONE DE LA STAMPA?

La vicenda è stata spiegata in un articolo de La Stampa, che ricostruisce la visita del commissario europeo Thierry Breton allo stabilimento di produzione del vaccino AstraZeneca a Leida, nei Paesi Bassi. L’impianto di Leida, uno dei due della casa farmaceutica in Unione Europea, «non ha ancora ottenuto l’autorizzazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco. E senza il via libera dell’Ema le dosi non possono essere consegnate ai Paesi Ue. Questo discorso, però, non vale per il Regno Unito, che infatti negli ultimi mesi dello scorso anno avrebbe importato proprio i vaccini prodotti nello stabilimento olandese», scrive La Stampa. La mancata risposta dell’amministratore delegato di AstraZeneca Pascal Soriot in seguito alle richieste di chiarimento da parte della Commissione Europea avrebbe determinato la conseguente ispezione nello stabilimento di Anagni. «A Bruxelles sospettano che il ritardo nel fornire i dati necessari all’autorizzazione sia frutto di una tattica dell’azienda per garantire al Regno Unito una corsia preferenziale nella consegna delle dosi, come previsto dal contratto siglato con Londra», si legge su La Stampa. Secondo quanto stabilito dal piano vaccinale europeo, l’Unione Europea avrebbe dovuto ricevere più di cento milioni di dosi di vaccino AstraZeneca nel primo trimestre dell’anno. Ma le dosi a oggi ricevute sono solo 16.6 milioni.