La Regina Elisabetta: “Che la luce ci guidi nei tempi che ci aspettano”

Il discorso di Natale della Regina Elisabetta ricco di citazioni, incentrato sulla speranza nei tempi della pandemia.

Anche per la Regina Elisabetta è stato un Natale insolito, per la prima volta in quarant’anni non lo sta trascorrendo nella sua residenza “vacanziera” di Sandringham, nel Norfolk, dove la raggiunge tutta la famiglia reale, ma ha dovuto rinunciare a vedere figli e nipoti, perché a 94 anni (e 99 anni suo marito Filippo) è meglio restare isolata. E così non ha neanche partecipato alla messa di Natale, ma ha pregato nella cappella del castello per evitare ogni contatto.

Ha tuttavia rispettato la tradizione del discorso alla nazione, un discorso incentrato sulla pandemia, ma soprattutto sulla speranza, con tanto di citazioni che vanno da Tennesse Williams a Mariah Carey (quest’ultima forse una citazione involontaria).

La Regina ha parlato della “gentilezza degli sconosciuti” di cui si parla nel dramma “Un tram che si chiama desiderio”:

Anche oggi continuiamo a essere ispirati dalla gentilezza degli sconosciuti e a trarre conforto dall’idea che perfino nelle notti più buie c’è la speranza di una nuova alba.

Ha detto la regina, che poi ha aggiunto che “tutto quello di cui tante persone avrebbero bisogno per Natale” (alla Mariah Carey) è “una mano da poter stringere”, ma ha poi detto:

Se siete tra questi, non siete soli, voi assicuro che siete nei miei pensieri e nelle mie preghiere. La Bibbia dice che il 25 dicembre una stella nel cielo guidava i pastori da Gesù. Preghiamo che la luce ci guidi nei tempi che ci aspettano. In questo spirito, auguro a tutti buon Natale.

La Regina Elisabetta II nel suo discorso ci ha tenuto in particolare a manifestare la sua gratitudine e dunque quella di tutta la nazione al personale sanitario:

Ad essi dobbiamo gratitudine così come a tutti i buoni samaritani che con le proprie azioni hanno alzato una lanterna fra le tenebre di chi soffre.

Il suo intervento è durato in tutto cinque minuti e la Regina ha ricordato che il 2020 è l’anno del bicentenario della nascita di Florence Nightingale, l’infermiera britannica considerata la fondatrice dell’assistenza ospedaliera, ribattezzata “la signora con la lanterna”.

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