La linea dell’Inghilterra sui viaggi in pandemia: fino a 10 anni di carcere per chi mentirà

Stretta sui viaggi in Inghilterra. Isolamento, tamponi a proprie spese e fino a 10 anni di carcere per chi mentirà sui Paesi visitati.

La situazione di grave emergenza in cui si è trovato il Regno Unito in questi ultimi mesi a causa della diffusione capillare del virus non può più ripetersi e la linea dura decisa dal Paese di Boris Johnson su viaggi in Inghilterra sta facendo già discutere.

A partire da lunedì chi entrerà in Inghilterra da uno dei Paesi inseriti nella lista rossa – non c’è l’Italia, ma ci sono Paesi come Argentina, Brasile, Colombia, Peru e Portogallo – sarà obbligato ad una quarantena di 10 giorni da trascorrere a proprie spese in appositi hotel, arrivando a spendere 1,750 sterline per l’intera durata del soggiorno, circa 2mila euro, mentre per chi non rispetterà l’obbligo di quarantena sono previste sanzioni fino a 10mila sterline (11.400 euro).

La lista dei Paesi più a rischio, però, è valida soltanto per l’Inghilterra. Chi intende recarsi in Scozia, lo ha deciso in queste ore il governo locale, sarà obbligato allo stesso trattamento indecentemente dal Paese di partenza: tutti i cittadini che atterreranno in Scozia da mete internazionali dovranno trascorrere a proprie spese 10 giorni di quarantena in uno degli hotel selezionati dal governo. Anche in questo caso la spesa totale sarà di 1,750 sterline.

Viaggi in Inghilterra. Quarantena per tutti e tampone a pagamento obbligatorio

Le restrizioni, però, non valgono soltanto per chi arriva da Paesi a rischio: tutti i cittadini che hanno in programma viaggi in Inghilterra da Paesi non inclusi della già citata lista – in questo caso anche per chi arriva dall’Italia – dovranno trascorrere 10 giorni in isolamento a casa e prenotare a proprie spese 2 tamponi. L’arrivo del Paese si dovrà indicare il luogo in cui si intende trascorrere il periodo di isolamento obbligatorio e le autorità sanitarie si riserveranno di effettuare controlli casuali nei giorni successivi. Anche in questo caso sono previste multe fino a 10mila sterline per i trasgressori.

L’isolamento vale anche per i cittadini britannici che faranno rientro nel Paese e potrà essere ridotta effettuando un test 5 giorni dopo l’arrivo in Inghilterra. In caso di risultato positivo si potrà tornare a muoversi, in caso contrario l’isolamento dovrà essere prolungato di 10 giorni a partire dal giorno in cui è stato effettuato il test.

Fino a 10 anni di carcere per chi mente sullo storico degli spostamenti

All’ingresso in Inghilterra tutti i cittadini, indipendentemente dalla provenienza, dovranno compilare un modulo e indicare se negli ultimi giorni hanno visitato uno dei Paesi inseriti di volta in volta tra quelli più a rischio: chi mentirà in fase di compilazione rischierà multe fino a 10mila sterline e fino a 10 anni di carcere.

Una pena detentiva molto alta che, per ammissione del Ministro della Salute Matt Hancock, serve a dimostrare la serierà con cui il Paese intende affrontare i prossimi mesi e non ripetere gli errori del passato. La decisione del governo, però, ha già attirato le critiche da parte di esperti della Giustizia. Tra i più vocali c’è il giudice della Corte Suprema Jonathan Sumption, che ha accusato il governo di aver perso ogni contatto con la realtà:

Dieci anni di carcere sono la sentenza massima per chi minaccia di uccidere, chi avvelena qualcuno in modo non fatale o per aggressione aggravata. Il signor Hancock crede davvero che non rivelare una visita in Portogallo sia peggio dei reati con armi da fuoco per i quali è previsto un massimo di 7 anni di carcere?

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