In vacanza all’estero si può, ma è vietato uscire dal comune: il paradosso che fa discutere

I ristoranti sono chiusi la sera, gli alberghi sono fermi da tempo, ma anche a Pasqua chi vorrà potrà salire su un aereo e passare le vacanze oltre confine

Dal 3 al 5 aprile tutta l’Italia sarà in zona rossa. Le restrizioni diventeranno sempre più stringenti, ma se si vuole andare all’estero sarà possibile. Ristoranti, pub sono chiusi la sera, gli alberghi fermi da tempo, ma anche nelle festività pasquali chi vorrà potrà salire su un aereo e passare le vacanze oltre confine. Un paradosso che ha fatto infuriare Federalberghi: “Non comprendiamo – afferma il presidente Bernabò Bocca – come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia“.

IL QUADRO

Secondo le regole del Dpcm vi è il divieto di spostarsi da una regione all’altra. Restrizioni che inevitabilmente hanno penalizzato le strutture turistiche. Nelle zone arancioni non è consentito uscire dal proprio Comune di residenza se non per lavoro, necessità e urgenza e nelle zone rosse è fatto divieto di uscire dalla propria abitazione. Ma con una nota pubblicata nelle scorse settimane, il Viminale ha fatto sapere che è possibile raggiungere l’aeroporto per dirigersi all’estero: “Sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento”. È dunque consentito muoversi purché “muniti di autocertificazione”.

Non sarà possibile recarsi in qualsiasi paese estero, in alcuni vi sono delle restrizioni, ma la scelta resta comunque ampia. Da turisti ci si potrà dirigere verso: Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco. Chi fa rientro dall’Austria, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti deve sottoporsi alla quarantena di 14 giorni. Isolamento fiduciario al ritorno in Italia è stato stabilito anche per chi rientra da Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia.

LA PASQUA ITALIANA E LA FUGA TEDESCA

In Italia sarà vietato muoversi tra le regioni almeno fino al 30 aprile e che gli unici motivi di trasgressione della regola sono quelli di salute, lavoro o estrema necessità. Come detto, a Pasqua e pasquetta non sarà possibile uscire se non per motivi di lavoro, salute, o urgenza. Vietato quindi spostarsi per turismo in questi due giorni festivi. Si può andare invece nelle seconde case – anche se si trovano in zona rossa – dimostrando di averne titolo prima del 14 gennaio 2021 e purché non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare. In Germania, come in Francia, è partito l’esodo verso la Spagna. Maiorca è stata presa d’assalto nel weekend dai turisti tedeschi, nonostante i ripetuti appelli ad evitare i viaggi, migliaia di persone sono volate dalla Germania all’isola delle Baleari, di recente tolta dalla lista delle “aree a rischio coronavirus”.

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