Il Green pass ha durata di 9 mesi: tutte le novità

Il testo, all’articolo 14, dispone inoltre che la certificazione verde sia rilasciata “anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino”

Nel nuovo decreto legge Covid pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stato inserito il “Green pass”, necessario per spostarsi tra le regioni in fascia arancione e rossa, ma anche per visitare gli anziani nelle case di riposo. Il testo, all’articolo 14, dispone che la certificazione verde sia rilasciata “anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino” e che sia valido dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione fino “alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale”. Avrà una durata di 9 mesi.

IL TESTO DELL’ARTICOLO 14 DEL DL

Art. 14 – Disposizioni in materia di rilascio e validità delle certificazioni verdi COVID-19.

1. La certificazione verde COVID-19, rilasciata ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale. 2. La certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto-legge n. 52 del 2021 è rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.

QUELLO CHE C’è DA SAPERE

Ha diritto al green pass chi è stato vaccinato con entrambe le dosi. Oltre al certificato vaccinale, sono considerati “green pass” anche il referto di un tampone antigenico rapido o molecolare negativo effettuato al massimo 48 ore prima e il referto dell’Asl che certifica la fine dell’infezione e quindi la guarigione dal coronavirus. Il green pass serve per spostarsi tra le regioni in fascia arancione e rossa, ma anche per visitare gli anziani nelle case di riposo (Rsa). E servirà dal 15 giugno per partecipare a feste e banchetti di nozze. Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato che il governo potrebbe prevedere l’utilizzo del “green pass” anche per riaprire le discoteche, l’unico settore che per il momento non ha un’indicazione di quando potrà ripartire.

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore per i vaccinati “la certificazione è rilasciata, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione”. Per i guariti dal Covid la certificazione verde è rilasciata “in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente affetto da Covid-19, oppure, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta”. La durata della certificazione verde dipende dal tipo di certificato che viene presentato. Nel caso di certificato vaccinale la durata è di 9 mesi. Ma può essere rilasciato già dopo la prima dose e avere validità dal 15° giorno successivo fino alla data del richiamo.

già in vigore?

Tutte le certificazioni sono già valide come green pass, ma secondo Il Sole 24 Ore mancano ancora gli ultimi dettagli da definire in base alle indicazioni che arriveranno a breve dal Ministero della Salute. Il green pass italiano è valido solo per spostarsi in Italia. Ma al momento può essere utilizzato anche per andare in Europa, in attesa dell’introduzione del “Digital green certificate”, ma è valido solo nei Paesi che lo accettano.

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