Furto in casa di Paolo Rossi: ipotesi banda organizzata

I carabinieri continuano ad indagare sul furto avvenuto nella casa di Paolo Rossi ad Arezzo durante il funerale dell’ex calciatore

Mentre a Vicenza si tenevano i funerali di Paolo Rossi, una banda organizzata ha provveduto a svaligiare la casa della sua famiglia ad Arezzo. È questa l’ipotesi più accreditata su cui stanno lavorando i carabinieri del capoluogo toscano, che hanno già svolto alcuni sopralluoghi nella tenuta di Rossi, che si trova nella campagne di Poggio Cennina. La villa è ancora presidiata, anche perché continuano ad arrivare persone con fiori e ricordi per l’ex campione del mondo.

Furto in casa Rossi non è opera di un ladro improvvisato

Il furto in casa Rossi non sarebbe stato opera di un singolo o comunque di qualche ladro improvvisato, bensì di una banda organizzata, anche perché non si tratta del primo nella zona. Sulla vicenda, nel frattempo, è intervenuto anche il sindaco di Arezzo, Nicola Benini, che si è detto sconvolto per quanto accaduto durante il funerale di Paolo Rossi. La città, tra l’altro, in settimana omaggerà l’ex attaccante di Juventus, Perugia, Vicenza, Milan e Verona con una cerimonia all’interno della quale è prevista anche l’intitolazione dello stadio locale.

“Rossi era amico di tutti qui, potevi trovarlo dal macellaio, al bar, in qualche cena pubblica. Mi ha scritto la moglie Federica sottolineando come non vuole che questo possa rovinare il fiume di affetto e amore formatosi intorno a Paolo. Per tale motivo – sottolinea il primo cittadino di Arezzo – anche noi lo ricorderemo ma senza decretare il lutto cittadino proprio per ricordarlo come un uomo solare e pieno di umanità. Spero comunque che prendano i banditi al più presto”. Il lavoro degli inquirenti prosegue con l’obiettivo di assicurare alla legge gli autori di un furto che ha fatto più male per via delle circostanze in cui è avvenuto.

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