Ecco cosa dovete fare se siete appena rientrati in Italia dal Regno Unito

Ecco cosa fare se siete rientrati in Italia dal Regno Unito a partire dal 6 dicembre scorso. Le disposizioni del Ministero della Salute.

La nuova variante inglese del virus SARS-CoV-2 ha messo in stato di allerta l’intera Europa e, come non accadeva ormai da mesi, dal primo periodo della pandemia di COVID-19, il Regno Unito si è trovato totalmente isolato dall’oggi al domani. Nessuno può recarsi nel Regno Unito e nessuno dal Regno Unito può raggiungere l’Europa, Italia compresa.

Il divieto vale per tutti, dai comuni cittadini ai trasportatori, e resterà in vigore fino a nuove comunicazioni. Il settore dei trasporti è bloccato almeno per 48 ore, mentre per i viaggiatori le disposizioni variano da Paese a Paese. L’Italia ha deciso di interrompere tutti i collegamenti col Regno Unito fino al 6 gennaio prossimo e questo significa che migliaia di cittadini italiani, ormai pronti a partire per trascorrere il periodo natalizio con le proprie famiglie e i propri amici, dovranno rimanere nel Regno Unito.

Chi, invece, è riuscito a rientrare in Italia prima della firma dell’ordinanza del Ministero della Salute Roberto Speranza del 20 dicembre dovrà seguire delle rigide regole per scongiurare una diffusione massiccia della nuova variante del virus anche nel nostro Paese, dove attualmente sono soltanto due i casi accertati e prontamente isolati dalle autorità.

Cosa fare se si è tornati in Italia dal Regno Unito?

L’ordinanza 20A07122 del 20 dicembre, “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19“, si rivolge a tutti i cittadini che oggi si trovano in Italia e che negli ultimi 14 giorni “hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord“. Positivi o negativi, sintomatici o asintomatici poco importa, tutti dovranno comunicare l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio “e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone“.

L’ordinanza è stata firmata il 20 dicembre e, sulla base dei 14 giorni citati nel testo, la chiamata ai test è da considerarsi per tutti i cittadini che sono rientrati in Italia dal Regno Unito – o da altri Paesi, se questo ha comportato il transito nel Regno Unito, a partire dal 6 dicembre scorso.

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