Delitto Garlasco, Corte d’Appello rigetta richiesta di revisione del processo per Alberto Stasi

La Corte d’Appello di Brescia ha rigettato la richiesta di revisione del processo per l’omicidio di Chiara Poggi avanzata da Alberto Stasi.

Claudio Castelli, Presidente della Corte d’Appello di Brescia, ha confermato il rigetto della richiesta di revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi in via definitiva per il delitto di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

Nelle motivazioni del rigetto si legge:

“Gli elementi fattuali che si vorrebbero provare con le prove nuove non sono stati comunque ritenuti idonei a dimostrare, ove eventualmente accertati, che il condannato, attraverso il riesame di tutte le prove, debba essere prosciolto, permanendo la valenza indiziaria di altri numerosi e gravi elementi non toccati dalla prove nuove”

Le motivazioni sono state depositate ieri e immediata è arrivata la reazione di Rita Preda, la madre della vittima, che ha detto:

“Ora speriamo che sia finita davvero. Come famiglia eravamo più scocciati delle altre volte per questo continuo insistere. Ma siamo sempre stati tranquilli perché sappiamo che è stato fatto di tutto per accertare la verità”

Alberto Stasi deve scontare 16 anni in prigione

Alberto Stasi è stato l’unico indagato nell’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi. In primo e secondo grado è stato assolto con rito abbreviato, ma il 18 aprile 2013 la sentenza di assoluzione è stata annullata dalla Corte di Cassazione. Al processo d’appello bis Stasi è stato condannato a 24 anni di reclusione e la pena è stat poi ridotta a 16 anni grazie al rito abbreviato.

La Cassazione ha poi confermato la sentenza-bis della corte d’Appello di Milano e dunque 16 anni resta la pena da scontare per Alberto Stasi, nel frattempo diventato commercialista. Classe 1983, Stasi è in carcere dal dicembre 2015.

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