Covid, Papa Francesco: “Il vaccino sia per tutti, prima i vulnerabili e bisognosi”

Durante l’Angelus il giorno di Natale Papa Francesco ha rivolto un appello ai governanti e ha parlato del vaccino anti-Covid.

Anche Papa Francesco parla del vaccino anti-Covid che proprio oggi è arrivato in Italia e che da domenica 27 dicembre comincerà a essere somministrato ai primi che ne hanno diritto, ossia gli operatori sanitari e i soggetti più deboli.

Il Pontefice, durante l’Angelus di Natale, ha rivolto un appello ai governanti affinché mettano al “primo posto” i deboli e i bisognosi e ha detto:

Non possiamo lasciare che ci chiudiamo nei nazionalismi, nell’individualismo che rischia di renderci indifferenti sulla base delle leggi del mercato e dei brevetti che sono poste al di sopra delle leggi dell’amore.

E visto che, per fortuna, almeno quando si parla di vaccini non c’è contrapposizione tra scienza e religione, il Papa ha ammesso che le scoperte fatte nell’ambito dei vaccini sono “luci di speranza”, purché, ovviamente, siano a disposizione di tutti.

Durante la benedizione Urbi et Orbi, Papa Francesco ha detto:

Il dolore e il male non sono l’ultima parola. Rassegnarsi alle violenze e alle ingiustizie vorrebbe dire rifiutare la gioia e la speranza del Natale. In questo giorno di festa rivolgo un pensiero particolare a quanti non si lasciano sopraffare dalle circostanze avverse, ma si adoperano per portare speranza, conforto e aiuto, soccorrendo chi soffre e accompagnando chi è solo.

Poi ha concluso con un pensiero speciale:

Il mio pensiero va in questo momento alle famiglie: a quelle che oggi non possono ricongiungersi, come pure a quelle che sono costrette a stare in casa.

Durante il suo discorso nel giorno di Natale il Pontefice ha toccato anche altri argomenti come quello della crisi economica, delle donne che subiscono violenze domestiche e dei bambini che vivono in zone di guerra.

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