COVID-19 nel Canton Ticino. Nuove restrizioni e stop ai collegamenti ferroviari con l’Italia

L’emergenza COVID-19 nel Canton Ticino è ancora alta e le autorità introducono ulteriori restrizioni. Interrotti i collegamenti con l’Italia.

La Svizzera è costretta a fare un passo indietro, anche se parziale. A pochi giorni dagli annunci in pompa magna della riapertura degli impianti sciistici e il chiaro invito ai cittadini italiani a recarsi nel Paese dopo due settimane dopo aver lanciato preoccupati allarmi sulle terapie intensive ormai sature, la Svizzera si trova a dover fare i conti con la realtà dei fatti: i casi di COVID-19 non sono calati come sperati, in particolar modo nel Canton Ticino.

A ieri il tasso di positività tra i tamponi analizzati nel Canton Ticino era del 22%, ben più alto di quello del resto della Svizzera (16,3%) e di quello dell’Italia che ieri si era assestato al 12,34%.

Per questo motivo le autorità del Canton Ticino hanno deciso di introdurre ulteriori misure restrittive e di limitare in modo sostanziale i collegamenti ferroviari con l’Italia, con tutte le conseguenze del caso per i pendolari che ogni giorni dall’Italia si spostano in Canton Ticino.

Stop ai collegamenti Italia-Svizzera dal 10 dicembre

Oggi le Ferrovie Federali svizzere e Trenitalia hanno diffuso una nota congiunta per annunciare l’interruzione, fino a nuove comunicazioni, dei collegamenti tra l’Italia e la Svizzera a partire dal 10 dicembre:

A partire dal 10 dicembre 2020 fino a nuovo avviso le FFS e Trenitalia interrompono i collegamenti tra Svizzera e Italia. La decisione è legata a un decreto (Dpcm) delle autorità italiane. Sia il traffico a lunga percorrenza che quello regionale TILO sono interessati dal provvedimento. I treni delle FFS/TILO circolano fino al confine. I treni nel traffico regionale tra Briga e Domodossola continuano a circolare. Dal 10 dicembre 2020 fino a nuovo avviso, l’offerta dei treni EuroCity tra la Svizzera e l’Italia sarà sospesa.

Quarantena obbligatoria per chi arriva da 3 Regioni d’Italia

Il passo indietro della Svizzera riguarda anche l’obbligo di quarantena per chi arriva da una parte dell’Italia. Dopo aver rimosso in toto il nostro Paese dall’elenco aggiornato periodicamente dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l’ente ci ha ripensato e nell’aggiornare la lista ha inserito l’Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto.

Chi deciderà di recarsi in Svizzera da queste tre Regioni italiane dovrà sottoporsi alla quarantena obbligatoria per dieci giorni, indipendentemente dall’esito negativo di un eventuale tampone.

Svizzera, le nuove misure anti COVID in vigore nel Canton Ticino

La nuova stretta per limitare la diffusione del COVID-19 nel Canton Ticino partirà da domani, mercoledì 9 dicembre. Il Consiglio di Stato ha stabilito che i bar dovranno chiudere alle 19, mentre i ristoranti e altri locali notturni potranno operare fino alle 22, ma uno dei problemi principali sembra legato alle attività commerciali che non starebbero rispettando alla lettera le norme anti-COVID.

Il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi ha annunciato che i controlli saranno inaspriti e ha invitato i commercianti del Canton Ticino alla massima collaborazione:

Durante il weekend abbiamo svolto diversi controlli anche nelle attività commerciali, molto sollecitate in questo periodo. La Confederazione ha ulteriormente limitato l’accesso ai negozi, ma purtroppo già questo fine settimana abbiamo riscontrato infrazioni per le superfici commerciali. Per questo faccio appello nuovamente ai commercianti affinché si impegnino in questo senso, così come fanno altri ambiti, ad esempio la ristorazione.

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