COVID-19, De Luca: “Se la curva dei contagi si aggrava chiuderemo tutto”

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca mette in guardia i cittadini di fronte all’aumento dei contagi nella Regione e minaccia una chiusura totale.

La curva dell’epidemia di COVID-19 in Italia è in lento e costante aumento e tra le Regioni al momento più colpite, dopo Lombardia e Lazio, c’è la Campania con 5.258 persone positive e un incremento odierno di 253, il più alto dopo quello della Lombardia (+277).

Il governatore Vincenzo De Luca, subito dopo l’ufficializzazione dei dati odierni, ha voluto mettere in guardia i cittadini campani e, in qualche modo, anche il governo e tutte le altre Regioni:

Se fra tre-quattro giorni coi nostri esperti constatiamo che la curva si aggrava chiudiamo tutto.

Per De Luca non ci sono dubbi: “Siamo in piena epidemia, seconda ondata“. E proprio per questo motivo è necessario, ora più che mai, rispettare quelle poche e semplici regole che conosciamo bene da mesi, dal distanziamento sociale alle mascherine:

O accettiamo la convivenza col virus, e questo prevede il rispetto di regole rigorosissime, oppure l’alternativa è semplice, la chiusura.

I dati in Italia oggi non sono preoccupanti, ma visto quello che sta succedendo nei Paesi UE a noi vicini, dalla Francia alla Spagna, è chiaro che senza particolari attenzioni la situazione potrebbe precipitare molto velocemente. Anche per questo De Luca preannuncia misure drastiche con la speranza che anche la sola minaccia di una chiusura forzata possa spingere i più restii ad adottare comportamenti più attenti:

Siamo in una fase delicata, nei prossimi giorni se non avremo dati tranquillizzanti ripercorreremo senza esitazione quanto già fatto per fermare movida, luoghi di ritrovo, discoteche. Siamo nel pieno dell’epidemia, se la curva continua a salire chiuderemo tutto. Se l’alternativa è tra avere morti in strada o fare una allegra passeggiata, non ci sarà alcun dubbio.

Regole rigorosissime per convivere col covid, altrimenti chiusure

🔴 #CORONAVIRUS; le alternative sono drammaticamente semplici: o decidiamo di convivere col COVID fino all’arrivo del vaccino rispettando regole rigorosissime (uso della mascherina anche all’aperto, distanziamento, lavaggio frequente delle mani, prudenza), oppure l’alternativa inevitabile – non l’anno prossimo, ma tra una settimana – sarà la progressiva chiusura delle attività economiche, dei locali, dei ritrovi.Non ci sono terze vie.Tutelare la vita delle persone viene prima di un’allegra passeggiata per strada.

Pubblicato da Vincenzo De Luca su Venerdì 25 settembre 2020

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