Cosa dicono gli italiani dei vaccini su Web e social network

Analizzati 44.000 testi sull’argomento vaccini presenti su siti Web e social network: ecco come si pongono gli italiani di fronte ai vaccini

T-Voice ha condotto un’analisi su 44.000 testi in lingua italiana riguardanti il tema vaccini su siti Web e social network nel periodo compreso tra l’8 e il 26 marzo 2021. Al netto degli “off-topic”, ovvero quei testi che non contengono l’argomento oggetto di analisi, emerge che il “sentiment” degli italiani è sostanzialmente diviso in tre tranche uguali.

Il sentiment analysis, ovvero il percepito rispetto ai vaccini, dice che il 34% degli italiani esprime pareri positivi sul tema in questione, mentre il 31% si pone in posizione neutrale e il 35% esprime opinioni negative.

Dai trending topi emerge che gli argomenti di cui maggiormente si parla sono le case farmaceutiche e i vari tipi di vaccino, poi il nuovo Piano nazionale, le Vaccinazioni a pagamento, l’operato dell’UE e i Ritardi nelle somministrazioni.

Tra le tipologie di vaccini, l’opinion analysis, fa emergere un maggiore interesse nel periodo di riferimento su quello AstraZeneca, per via delle note vicende di cronaca internazionale. Segue Johnson & Johnson, il russo Sputnik V e infine Pfizer e Moderna.

Quanto alle priorità di somministrazione, gli italiani sostengono che i vaccini devono essere inoculati prima ad anziani e bambini, a seguire personale sanitario, giovani e lavoratori.

Infine, l’opinion analysis dà i netta crescita i no-vax con il 26,41%, mentre i pro-Vax rimangono comunque in maggioranza con il 74,59%.

Cosa pensano gli italiani dei vaccini tra il 15 febbraio e il 12 marzo

Il 34% degli italiani che si esprimono online ha un parere positivo nei confronti dei vaccini, mentre il 33% assume una posizione neutrale, infine il restante 33% ha un’opinione negativa.

Quanto ai trending topic, emerge che tra gli argomenti connessi ai vaccini maggiormente trattati dagli italiani online ci sono le Farmaceutiche e i vari tipi di vaccino, seguono il Piano nazionale per le vaccinazioni, le Vaccinazioni a pagamento, l’operato dell’UE nell’acquisto delle dosi per gli Stati membri e i ritardi nelle consegne che si traducono in ritardi delle somministrazioni.

Dall’opinion analysis, emerge una prevalenza nelle discussioni del vaccino Johnson & Johnson, seguito da AstraZeneca, poi Sputnik, Pfizer e Moderna.

Inoltre, in merito alle precedenze di vaccinazione gli italiani sostengono che le dosi devono essere somministrate innanzitutto ad anziani e bambini, mentre a seguire dovrebbe toccare al personale sanitario, ai giovani e poi ai lavoratori.

Infine, dall’ultimo grafico di opinion analysis emerge chiaramente che i no vax siano in forte minoranza anche su social network e siti web con il 10,05% e contro l’89,95% di argomentazioni pro vax.

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