Coronavirus, tamponi e casi in Italia: evoluzione del tasso di positività dall’inizio della pandemia a oggi

Il picco è stato del 24,7% nella dodicesima settimana dell’anno.

Dai dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control, un’agenzia dell’Unione Europea, è possibile ricostruire qual è stato il tasso di positività al coronavirus in ogni Paese Ue dall’inizio della pandemia a oggi.

Per quanto riguarda l’Italia, i primi casi, come ricorderemo bene tutti, sono stati registrati a fine febbraio, nell’ottava settimana dell’anno, poi, dalla nona settimana in poi (ossia quella dopo il fatidico 23 febbraio), la pandemia è letteralmente esplosa, tanto che si contava già un tasso di positività del 5,1% e la settimana successiva è balzato al 16,3%, quindi con una crescita esponenziale, fino a raggiungere il picco nella dodicesima settimana dell’anno, del 24,7% (16-22 marzo).

Quelle erano le settimane in cui il governo aveva decretato il lockdown e i dati raccolti erano riferiti al periodo immediatamente precedente, in cui il virus si è propagato. Le misure restrittive adottate dal governo hanno dato i loro frutti, tanto che il tasso è via via sceso, fino ad arrivare a restare stabilmente intorno allo 0,5 per dieci settimane, dalla 23esima alla 32esima (dal 1° giugno al 9 agosto), ossia durante l’estate.

Queste sono le percentuali precise del tasso di positività al coronavirus registrato in Italia dalla settimana dell’anno numero 9 alla settimana numero 41, ossia la settimana scorsa, visto che ora siamo nella 42esima settimana, ma non è ancora conclusa e dunque i dati non ci sono:
5,12782910495185% (dal 24 febbraio)
16,3222573115474%
20,5560938845823%
24,6624422823846%
19,5764000040266%
13,5449878069839%
8,67154851097474%
6,82954716065922%
4,84296391585518%
3,52853857358885%
2,16916581744068%
1,47865381461708%
1,03313637309638%
3,59145455523866%
0,597267716799517%
0,481541348784303%
0,487279047000979%
0,563514196863579%
0,396392610969849%
0,468516552809602%
0,464179014697331%
0,510971310573199%
0,552509454144242%
0,681820228834601%
1,08429543555514%
1,04348984940696%
1,50629682877602%
1,49861909005302%
1,6629902431449%
1,67106992724859%
1,76308750477646%
2,10131111369346%
3,42591928343035% (fino all’11 ottobre)

Come si può ben notare, il tasso è in risalita dopo essere stato sempre intorno allo 0,4-0,6% durante l’estate. Questo perché è ormai chiaro che siamo nella seconda ondata e questa settimana sarà di nuovo superiore, infatti ieri (considerata però solo la singola giornata) era di quasi il 5%.

Che cosa si intende per tasso di positività al coronavirus

Il tasso di positività è la percentuale di tamponi che danno risultato positivo sul totale dei tamponi fatti. Bisogna ricordare sempre, però, che è un numero impreciso, perché il totale dei tamponi include anche quelli di controllo, quindi non dà informazioni precise al millesimo perché non è possibile avere dati precisi sul numero di tamponi fatti in relazione al numero di casi. I tamponi di controllo, infatti, vengono ripetuti anche più e più volte per una stessa persona.

In ogni caso il tasso di positività è utile per capire, grosso modo, qual è l’andamento della pandemia. Altro dettaglio da tenere in considerazione è che, sicuramente, soprattutto nelle prime settimane i positivi erano molti di più di quelli che venivano poi effettivamente testati e il numero di tamponi fatti è cresciuto esponenzialmente, passando da poche decine di migliaia nelle prime settimane a centinaia di migliaia in queste ultime settimane.

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