Campania in zona rossa. De Luca lancia una stoccata ai sindaci dei grandi comuni

La Campania entra in zona rossa. Lo ha annunciato il governatore Vincenzo De Luca, provando a rassicurare i cittadini sul futuro.

È ufficiale, la Campania è in zona rossa. Il Presidente De Luca lo ha annunciato nel corso della consueta diretta del venerdì: “Siamo arrivati come era prevedibile in zona rossa, perché questo livello di contagio non si può più reggere” ha detto il Governatore che ha fatto riferimento ai numeri “ormai da oltre una settimana registriamo sui 2.500 nuovi positivi al giorno”.

A Palazzo Santa Lucia è soprattutto il bilancio nelle scuole che ha provocato le maggiori preoccupazioni:

Siamo di fronte ad una variante di estrema pericolosità. Si sono registrati nei nostri territori livelli di contagio enormi nel mondo della scuola. La prima ragione dell’esplosione è questa – ha spiegato – vi è una diffusione generalizzata di varianti Covid in tutta Italia e come era ampiamente prevedibile. La Campania è tra le regioni più esposte perchè siamo la regione a più alta densità abitativa. La seconda ragione sono i comportamenti scorretti“.

Analizzando le motivazioni è arrivata, poi, una stoccata ai Sindaci dei grandi Comuni. “Ci sono sindaci di grandi città che non hanno fatto niente, niente – ha aggiunto – anzi fino a qualche giorno fa incentivavano aperture serali senza esercitare alcuna forma di controllo“.

Parlando ai campani De Luca ha provato, infine, a dare rassicurazioni sul futuro “un piano sul quale ci stiamo muovendo è quello della produzione del vaccino in Campania“.

Vi sono aziende – ha aggiunto – che producono farmaci che possono attrezzarsi, con l’aiuto della Regione, con un aiuto finanziario anche rilevante, con le tecnologie necessarie, bioreattori in modo particolare, per l’infialamento del vaccino e la distribuzione del vaccino. E’ un’operazione che richiederà non meno di 4 mesi dal momento in cui dovessimo stipulare un accordo con aziende in grado di produrre nel nostro territorio il vaccino, ma stiamo lavorando in questa direzione“.

Da Palazzo Santa Lucia è tutto pronto per investire alcune decine di milioni di euro per una riconversione industriale di aziende che abbiano la possibilità di produrre il vaccino. L’obiettivo è, sentendo il Presidente, quello di riuscirci per Luglio. Dalla politica e dal mondo civico, intanto, sono arrivati diversi commenti sull’annuncio della zona rossa.

Salvatore Varriale, già assessore al bilancio del Comune di Napoli, ha subito rappresentato l’idea dell’Associazione ‘Insieme ci Siamo’ per arginare quella che sarà “una devastante crisi economica e sociale”.

Palazzo Santa Lucia e Palazzo San Giacomo – ha detto Varriale in riferimento alle polemiche di questi giorni – la finiscano con le accuse e, in attesa dei ristori del Governo, convochino un tavolo per le tasse e per individuare tutte le misure utili ad arginare la crisi economica e sociale che rischia di avere un impatto devastante”.

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