Covid, nella provincia di Caltanissetta il tasso di positività è del 45,34%. Colpa delle feste?

In provincia di Caltanissetta sono stati trovati 78 tamponi positivi su 172. Preoccupa soprattutto Gela. Forse è colpa delle feste.

Il tasso di positività sta salendo in tutta Italia, su un numero più basso di tamponi processati la percentuale di positivi è sempre più alta. Ovviamente bisogna fare delle considerazioni in relazione ai numeri e al fatto cioè che quanti meno sono i tamponi, tanto più è probabile che il tasso di positività sia alto, per un semplice motivo: i tamponi vengono fatti soprattutto a chi è stato esposto al virus. Non sono fatti “a campione”, ma per necessità, per verificare l’eventuale positività di chi è stato a contatto con altri positivi.

Fatta questa dovuta premessa, riportiamo una notizia che sta allarmando una provincia siciliana, quella di Caltanissetta. Nel Nisseno, infatti, è emerso dagli ultimi controlli un tasso di positività del 45,34%. Un dato che farebbe pensare che praticamente quasi metà della popolazione è potenzialmente positiva al virus. Andiamo a vedere però che stiamo parlando di numeri bassi, cioè di 172 tamponi eseguiti in totale tra i quali 78 sono risultati positivi e di questi 78 ben 57 sono tutti di Gela. In pratica siamo davanti a una sorta di focolaio, questo sembra evidente.

Il sindaco di Gela, Lucio Greco, ha rilasciato subito una dichiarazione per spiegare la situazione e ha anche fatto un’ipotesi sul motivo di questo aumento di positivi in città:

Domani sentirò la direzione strategica dell’Asp e chiederò alle forze dell’ordine di intensificare i controlli. L’aumento dei contagi è sicuramente legato al mancato rispetto delle regole. È molto probabile che molta gente abbia esagerato a Natale, con riunioni e assembramenti e tutto questo è stato motivo di contagio. Vedremo nelle prossime ore l’evolversi della situazione e dopodiché prenderemo i dovuti provvedimenti.

Quindi proprio le festività natalizie e il mancato rispetto delle norme previste dal Decreto Natale potrebbero essere state la causa dell’aumento dei contagi. Non si sa ancora se queste 57 persone positive siano anche legate tra loro, in quel caso più di “una sorta” di focolaio, si parlerebbe di un focolaio vero e proprio oppure potrebbe trattarsi di alcuni nuclei famigliari anche staccati tra loro.

Certo questo non toglie nulla al fatto che si tratta di una notizia preoccupante e soprattutto fa pensare che Gela possa non essere l’unica città in cui si possano essere verificate situazioni di questo genere. Nei prossimi giorni, con un numero di tamponi più alto, potremo capire qual è stato il vero impatto delle festività sulla diffusione del contagio.

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