Brusaferro e Rezza: “A Natale tutelate gli anziani. Variante inglese? Incide su Rt del +0,4”

Gianni Rezza, DG della Prevenzione del Ministero della Salute, con Silvio Brusaferro (ISS) fa il punto sul contagio da Coronavirus in Italia.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, oggi si sono presentati in conferenza stampa per la consueta analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia, dalla quale è emerso che la curva epidemica in Italia è in decrescita, ma questa decrescita ora sta rallentando, per cui non si può essere affatto tranquilli né soddisfatti.

Brusaferro ha spiegato che, confrontando l’incidenza fra due periodi di 15 giorni, quello più recente (che arriva al 20 dicembre) mostra un calo dei nuovi contagi, quindi una decrescita, tranne in un contesto che è quello della Regione Veneto, dove invece i casi sono tornati ad aumentare notevolmente. Poi ha aggiunto che è stata rilevata una “decrescita dei nuovi casi sia nell’incidenza di Sars-CoV-2 a 7 giorni, indicatore più sensibile, che a 14 giorni. Negli ultimi 7 giorni siamo a 157 casi per 100mila abitanti, ma come ci siamo detti nelle ultime settimane l’obiettivo a cui dobbiamo puntare è avvicinarci il più possibile al numero di 50 casi per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni”.

Brusaferro ha poi parlato del valore dell’Rt, l’indice della diffusione del contagio, che in quasi tutte le regioni è inferiore a 1, tranne Trento dove è 1,1, ma è comunque in risalita, perché mentre nella scorsa settimana l’indice Rt nazionale era a 0,86, questa settimana lo troviamo a 0,90. Il Presidente dell’ISS ha poi fatto notare che “in tutti i Paesi europei la situazione epidemica di Covid-19 vede una forte circolazione del virus e in tutti i Paesi ci sono delle zone dove circola più intensamente rispetto ad altre” e ha sottolineato che ci sono Paesi vicini all’Italia in cui l’incidenza a 14 giorni mostra indicazioni chiare di ricrescita dei nuovi contagi.

Rezza: “A Natale attenzione agli anziani”

Brusaferro ha fatto l’identikit dei malati di questa seconda ondata e ha detto che la maggior parte sono di sesso maschile e anziane, over 80, per questo Gianni Rezza ha invitato a tenere alta l’attenzione, abbassare l’incidenza perché i ricoveri in terapia intensiva sono ancora sopra la soglia critica e ha anche detto:

Tutelare le persone anziane, questo è l’appello che mi sento di fare ai cittadini. Stasera ci si incontrerà per la cena di Natale e domani si farà altrettanto: limitare il numero di persone è particolarmente importante, sembrerebbe una cosa banale, ma più aumenta il numero di aggregazione maggiore è il rischio.

Rezza poi ha anche parlato della temibile variante inglese e ha detto:

La stima dell’aumento della contagiosità della variante inglese è di un +0.4 dell’Rt. Non sembrano esserci effetti sull’efficacia del vaccino e neppure sulla gravità clinica.

E per quanto riguarda la riapertura delle scuole, che potrebbe avvenire già il 7 gennaio, Rezza ha spiegato:

È chiaro che quando si riaprono le scuole non si teme tanto la trasmissione all’interno, ma si teme il resto perché si rimette in moto tutta una serie di persone che non sono solo studenti e insegnanti. Quindi particolare cura va posta proprio sulle attività extra scolastiche e sul sistema dei trasporti. Bisogna poi sempre valutare a livello territoriale quella che è la situazione epidemiologica.

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