Bergamo: perché è stato ucciso l’ex segretario provinciale della Lega

Franco Colleoni, 68 anni, è stato trovato senza vita nel cortile della sua casa-ristorante: l’ipotesi più accreditata è la rapina degenerata

È Franco Colleoni l’uomo trovato morto oggi a Dalmine, in provincia di Bergamo. L’uomo, 68 anni, è stato ucciso con un colpo alla testa in via Sertorio, nella sua casa-ristorante che aperta da circa 20 anni. Colleoni, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di segretario provinciale della Lega di Matteo Salvini, è stato trovato senza vita nel cortile della sua attività. I soccorsi giunti sul posto non hanno potuto fare altro che riscontrare il decesso dell’uomo, mentre i carabinieri che hanno avviato le indagini del caso seguono la pista della rapina o del furto degenerato in omicidio.

Secondo l’ipotesi più accreditata, alcuni malviventi si sarebbero introdotti nel cascinale in cui l’uomo si trovava assieme alla moglie. Colto di sorpresa, Colleoni sarebbe caduto dopo aver ricevuto un colpo alla testa con un corpo contundente. Non è stata ancora trovata l’arma del delitto, ma le indagini sono appena all’inizio. Al momento, è escluso comunque che ci sia dietro l’omicidio l’impegno politico passato dell’imprenditore.

Colleoni: dall’impegno politico al ristorante “Il Carroccio”

Colleoni, che aveva chiamato simbolicamente il suo ristorante “Il Carroccio”, è stato impegnato nella politica attiva tra gli anni ’90 e 2000 proprio dalla parte della Lega. Dal 1995 al 1999 è stato assessore nella giunta provinciale guidata da Giovanni Cappelluzzo, mentre all’interno della Lega ha ricoperto il ruolo di segretario provinciale fino al 2014.

Foto: Ilfogliettone

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