Asl taglia stipendio a medico negazionista: fake news contro i vaccini

Riduzione dello stipendio per 5 mesi: lo ha disposto l’Asl To4 nei confronti di Giuseppe Delicati, indagato da ottobre scorso

L’Asl To4 ha sanzionato con la riduzione dello stipendio per 5 mesi il medico di base Giuseppe Delicati, originario di Foligno ma operante a Borgaro, nel Torinese. In un video diffuso tramite i social network e poi rimosso in seguito alla richiesta dell’Ordine dei Medici, Delicati ha sollevato dubbi sulla reale esistenza della pandemia e sull’efficacia dei vaccini. Nel filmato, il medico di base ha citato addirittura fonti non meglio specificate del Pentagono per suffragare le proprie teorie strampalate.

Le teorie strampalate del medico indagato

“Mi chiamo Giuseppe Delicati. Sono un ex ufficiale medico dell’Aeronautica. Volevo fare un invito per la prossima vaccinazione antinfluenzale”, l’incipit del video incriminato e finito nel mirino delle forze dell’ordine in seguito ad una denuncia. Non nuovo ad esternazioni singolari, il dottore era stato denunciato e finito in un’indagine condotta dai carabinieri del Nas di Ivrea con l’accusa di procurato allarme. Secondo le sue fonti “segrete”, il vaccino antinfluenzale avrebbe potuto fare addirittura da spalla al coronavirus, indebolendo l’organismo dopo la somministrazione.

Il vaccino antinfluenzale un aiuto contro il covid

Una fake news bella e buona, come conferma il Prof. Marco Tinelli, infettivologo dell’Istituto Auxologico, che sottolinea come innanzitutto sottoporsi a vaccino antinfluenzale “potrebbe di molto limitare la corsa all’esecuzione di tamponi per Coronavirus”, visto che “la vaccinazione contro i virus influenzali circolanti nella stagione autunnale-invernale 2020/2021 riduce al minimo il rischio di confonderla con l’infezione da Covid”. E non è tutto, perché c’è un beneficio diretto da parte del vaccino antinfluenzale contro alcune possibili complicanze del coronavirus: “Secondo alcuni recenti dati della letteratura scientifica – aggiunge Tinelli – sembra che la vaccinazione antinfluenzale riduca il rischio di contrarre il coronavirus per una indiretta azione protettiva nei confronti dello stesso. Inoltre, le infiammazioni dei bronchi dovute ad altri virus respiratori come l’influenza, favoriscono l’attacco ai recettori ACE-2 delle cellule bronchiali e la diffusione ematica del coronavirus”.

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