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Draghi: “Vaccineremo 500mila persone al giorno e riapriremo”

Le comunicazioni del Presidente del Consiglio al Senato in vista del Consiglio UE del 25 e 26 marzo: i vaccini tema più caldo

24 Marzo 2021 10:54

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stato al Senato stamane per le comunicazioni in vista del Consiglio UE del 25 e 26 marzo. A proposito del piano vaccinale, il presidente del Consiglio ha dichiarato: “Siamo già all’opera per compensare il ritardo di questi mesi. L’accelerazione della campagna vaccinale è già visibile nei dati. Nelle prime tre settimane di marzo la media delle somministrazioni è stata pari a 170mila dosi al giorno, più del doppio della media dei due mesi precedenti. Il nostro obiettivo – aggiunge – è portare il ritmo a mezzo milione al giorno”.

Un messaggio di ottimismo e fiducia quello del premier, che poi rassicura anche sulla validità dei vaccini: “A un anno di distanza dobbiamo fare tutto il possibile per la soluzione della crisi. Sappiamo come farlo, abbiamo 4 vaccini sicuri e efficaci, ad aprile arriva anche Johnson&Johnson. L’obiettivo è vaccinare quante più persone possibile nel più breve tempo possibile”. Una fiducia che però impone al contempo una critia all’Europa, che con i ritardi nelle consegne delle dosi ha perso credibilità: “Sulla campagna vaccinale è necessario rafforzare la credibilità dell’Ue”, aggiunge il capo dell’esecutivo a Palazzo Madama.

Draghi: “Alcune Regioni non rispettano le disposizioni”

Così come dichiarato dal capo della protezione civile Curcio, anche Draghi sottolinea che serva un coordinamento nazionale per i vaccini e che le Regioni non possono muoversi a briglia sciolta. “Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del ministero della Salute – ammonisce – altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale. Dobbiamo essere uniti nell’uscita dalla pandemia come lo siamo stati soffrendo, insieme, nei mesi precedenti”.

Riaperture dopo Pasqua?

Con l’aumento delle vaccinazioni, inevitabilmente, arriveranno le riaperture: l’obiettivo dichiarato è quello di rientrare a scuola, anche nelle attuali zone rosse, magari già allo scadere delle attuali misure, dopo Pasqua. “Mentre stiamo vaccinando è bene cominciare a pensare e pianificare le riaperture: ora stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma se la situazione epidemiologica permette cominceremo a riaprire la scuola in primis, almeno le primarie e l’infanzia, anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni o speriamo subito dopo Pasqua”.