Draghi: “Nuova ondata di contagi, risarciremo chi ha subito perdite”

Draghi: “Nuova ondata di contagi, risarciremo chi ha subito perdite”

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato a margine della visita al centro vaccinale di Fiumicino (Roma): il suo discorso

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha fatto visita oggi al centro vaccinale di Fiumicino (Roma). È stata l’occasione, per il premier, per fare il punto sui provvedimenti del nuovo esecutivo: “Ho preso un impegno con i cittadini ed è quello di dare nuovo vigore alla campagna vaccinale – ha sottolineato Draghi – Abbiamo ricevuto 7,9 milioni di dosi, contiamo di vaccinare non solo negli ospedali, nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi: arriveremo a 500mila vaccini al giorno”. Insomma, una campagna di massa per accelerare il ritorno graduale alla normalità, a partire dall’estate. “Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti – sottolinea – Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto. Pensiamo solo che con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare”.

Contestualmente, l’Italia procede spedita sull’altra via, ovvero quella della produzione in loco dei vaccini: “E’ di oggi è la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto – annuncia il premier – Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia. L’Unione Europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani”.

Draghi: “Vaccineremo ovunque sia possibile”

Addio alle primule di Arcuri, i vaccini saranno somministrati ovunque ce ne sarà la possibilità. “Il nostro obbiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni – insiste Draghi – Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1.694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati”, dice il presidente del Consiglio.

Ovviamente, le vaccinazioni proseguiranno per priorità e a tal proposito il premier chiede a tutti di aspettare il proprio turno, senza cercare vie traverse. “L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie, che deve poter operare in sicurezza, nell’interesse di tutti. Abbiamo poi proceduto a vaccinare nelle Residenza Sanitarie Assistenziali, dove vivono i nostri concittadini più fragili. Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti – l’appello – chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale, proteggendo chi più ha da temere per gli effetti della pandemia.

Contagi in aumento, nuove misure restrittive adeguate

Dal 15 marzo, intanto, entrerà in vigore il nuovo decreto che annulla e sostituisce quello entrato in vigore solo pochi giorni fa. “A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi. I dati – continua parlando da Fiumicino – ci impongono la massima cautela per limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie. Il ricordo di quanto accaduto la scorsa primavera è vivo, e faremo di tutto per impedire che possa ripetersi. Il governo ha adottato misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate. Lo abbiamo fatto con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione. Le nostre scelte sono state condivise più volte nella Conferenza Stato-Regioni, nello spirito di massima collaborazione tra i diversi livelli dell’amministrazione. Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza – dice ancora –  Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia”.

La settimana prossima, invece, ci saranno i nuovi provvedimenti a sostegno di famiglie e imprese. “Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati. Ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio. Le misure previste nel decreto legge sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente. Tra i provvedimenti più significativi – preannuncia – c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali. Pur consapevole delle difficoltà, oggi voglio darvi un messaggio di fiducia e forza. Questo governo vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro”, conclude.

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