Il ministro Cancellieri: «Meno arresti e più scarcerazioni». Bernardini (Radicali): «Bozza già superata»

Il ministro della Giustizia spiega il suo piano per risolvere l’emergenza carceri

di guido

Decreto svuotacarceri, bozza superata

Secondo fonti interne al Ministero della Giustizia, citate dall’ex deputata radicale, in quota Pd, Rita Bernardini la bozza del decreto svuotacarceri citata ieri dall’Ansa è da considerarsi superata.

Non è chiaro se sia stato un errore dell’agenzia stampa o un ripensamento dei tecnici del Ministero, al lavoro sul testo, ma, afferma la radicale, la bozza del decreto citata dall’Ansa sarebbe stata fortemente ridimensionata (in peggio):

[…] in particolare nella parte che prevede un aumento da 45 a 60 giorni per ogni semestre di pena scontato ai fini della liberazione anticipata per i detenuti che danno prova di partecipare all’opera di rieducazione.

scrive Bernardini sulla sua pagina Facebook. Insomma, nessuna “liberazione anticipata” per i detenuti in Italia o, almeno, non nei termini previsti dalla bozza citata ieri. Nel frattempo, ricorda Rita Bernardini, domenica 16 giugno si terrà a piazza Plebiscito, a Napoli, i Radicali terranno dalle ore 10 un comizio di informazione ed approfondimento proprio sulle condizioni delle carceri, lanciando la raccolta firme per 12 referendum.

(Andrea Spinelli Barrile)

Le anticipazioni Ansa del decreto

Aggiornamento: l’Ansa dà alcune anticipazioni sul contenuto del decreto sull’emergenza carceri che il ministro Cancellieri porterà in Cdm: sconto pena maggiore per liberazione anticipata da 45 a 60 giorni per ogni semestre di pena scontata, liberazione anticipata per chi in custodia cautelare ha una pena residua non oltre i 3 anni, lavoro di pubblica utilità per i tossicodipendenti, pena sospesa per i casi di detenzione domiciliare, in cui il residuo della condanna non superi i 4 anni.


Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri spiega in un’intervista a La Stampa la sua filosofia per superare l’emergenza carceri, che sin dal suo insediamento ritiene la questione prioritaria da affrontare.

Più scarcerazioni e meno arresti, dobbiamo fare subito un decreto. Venerdì o al massimo sabato il governo farà un decreto che aumenterà le uscite dal carcere e limiterà le entrate. Contiamo così di alleggerire il peso delle carceri di 3.500-4.000 presenze.

Il decreto a cui fa cenno il ministro fa parte del cosiddetto piano svuotacarceri, che mira a superare l’emergenza (che ormai è diventata cronica) del nostro sistema carcerario. Emergenza per la quale l’Italia è stata ripetutamente messa sotto accusa dall’Europa. In passato la politica ha provato ad affrontare il problema – ad esempio con l’indulto del 2006 – ma mai in maniera radicale.

Ora è la volta del neoministro Cancellieri, mentre il prossimo 24 giugno è in calendario alla Camera la discussione del ddl dell’ex guardasigilli Paola Severino, che prevede misure alternative al carcere e percorsi di rieducazione al posto dei processi per chi rischia pene inferiori ai quattro anni.

Il ministro Cancellieri spiega di voler recuperare 3.500-4.000 posti con il nuovo decreto e altri 10.000 con il piano svuota carceri, che oltre alle misure di detenzione alternativa prevede l’apertura di nuovi istituti carcerari (come quelli di Reggio Calabria e Cagliari) o il ripristino di vecchie strutture attualmente in disuso, come il supercarcere di Pianosa, che può contenere fino a 500 persone. Un miglioramento della situazione che però non basta: al momento l’Italia conta quasi 66.000 detenuti contro 44.000 posti disponibili e 38.000 effettivamente utilizzabili.

Il Guardasigilli quindi parla anche della necessità di:

puntare a un tipo diverso di detenzione. Il carcerato non deve stare a marcire in cella tutto il giorno.

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