Canada, Luka Magnotta: resti umani spediti a due scuole di Vancouver

L’arresto di Luka Magnotta, il killer cannibale canadese fermato a Berlino dopo dieci giorni di latitanza, non ha messo fine all’orrore. Come si era ipotizzato fin dal primo momento, alcune parti del corpo della vittima, il 33enne cinese Lin Jun, sono ancora in viaggio tra posta e corrieri canadesi.Due pacchi contenenti i resti dell’uomo sono

L’arresto di Luka Magnotta, il killer cannibale canadese fermato a Berlino dopo dieci giorni di latitanza, non ha messo fine all’orrore. Come si era ipotizzato fin dal primo momento, alcune parti del corpo della vittima, il 33enne cinese Lin Jun, sono ancora in viaggio tra posta e corrieri canadesi.

Due pacchi contenenti i resti dell’uomo sono stati recapitati ieri a due scuole di Vancouver: alla St George’s School è arrivato un piede mozzato, mentre alla False Creek Elementary School è stata recapitata la mano di Jun. Altri due pacchetti, ne avevamo già parlato, erano stati ricevuti la settimana scorsa dalla sede del partito conservatore ad Ottawa (un piede) e agli uffici del partito liberale (una mano).

E l’orrore, ipotizzano gli inquirenti canadesi, potrebbe continuare. All’appello, infatti, manca ancora la testa della vittima e sembra plausibile che il killer abbia deciso di inviarla per posta. Le ricerche proseguono.

Restano ancora da chiarire alcuni punti oscuri, in primis il movente dell’omicidio e l’esistenza di altre possibili vittime. Magnotta, al secolo Eric Newman, è stato descritto dagli esperti come una persona malata che vuole essere a tutti i costi al centro dell’attenzione e proprio per questo sue eventuali confessioni di altri omicidi dovranno essere prese con le pinze.

Spesso personalità come lui – lo hanno già fatto altri killer in passato – tendono ad attribuirsi la responsabilità di omicidi che non hanno commesso, soltanto per accrescere l’attenzione delle autorità e dei media nei loro confronti.

Di questo dovranno occuparsene i militari canadesi, visto che il processo per l’estradizione di Magnotta sembra procedere velocemente: il giovane, interrogato da un giudice di Berlino, ha dichiarato che non si opporrà in nessun modo alla sua estradizione, rendendo tutto più facile.

Via | National Post