La Francia a muso duro contro i gruppi di estrema destra

Il governo di François Hollande lancia una vasta offensiva contro i gruppi di estremisti di destra.

di sara

Un’opposizione chiara che assume il volto del primo ministro Jean-Marc Ayrault, che aveva annunciato il debutto della procedura di dissoluzione delle JNR (Jeunesses nationalistes révolutionnaires) già lo scorso week-end, per proseguire ad inizio settimana consegnando alla medesima sorte anche Troisième Voie, il punto di riferimento diretto dallo skinhead Serge Ayoub, conosciuto anche sotto il soprannome di “Batskin”, del quale le prime costituiscono una specie di servizio d’ordine, che non ha esitato a sostenere pubblicamente la leader del Front National Marine Le Pen nel duello mediatico delle legislative che la oppone a Jean-Luc Melenchon. E sui social si sprecano i fotomontaggi che lo vedono come protagonista, affiancato al dittatore di turno, in questo caso Mussolini:


Parole chiare pronunciate da Ayrault a gran voce nell’emiciclo dell’Assemblea Nazionale, che chiariscono la messa in atto della stessa opposizione a:

tutti i gruppi di estrema destra contrari ai valori e alle leggi della Repubblica.

L’assurda morte di Clément Meric non ha scosso solo le coscienze dell’opinione pubblica, ma portato a galla un problema di crescente intolleranza che, complice la crisi e la risalita populistica delle spinte di estrema destra, rischia di destabilizzare una repubblica come quella francese, la cui storia di meticciato risale ben lontano nel tempo.
Ecco che, mentre risorgono vecchi fantasmi neofascisti, le alte cariche dello stato cercano di mettere un freno all’avvicinamento crescente di una fetta di giovani delusi dal crollo sociale di alcuni “baluardi dell’identità francese”, non a caso le persone indagate per il decesso del giovane Méric, sono simpatizzanti che gravitano nell’orbita di questi stessi gruppi.

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