Milano, ucciso il fratello dell’ex boss di Quarto Oggiaro: ora si teme una faida

Il primo a essere freddato nel duplice omicidio di ieri è stato Paolo Simone, Emanuele Tatone ha cercato invano di sfuggire al killer. Prima dell’esecuzione le percosse. Pista privilegiata un regolamento di conti legato allo spaccio.

Prima di essere uccisi con diversi colpi di pistola, pare un revolver, Emanuele Tatone e Paolo Simone, di 52 e 54 anni, sarebbero stati picchiati.

I due corpi sono stati rinvenuti nel primo pomeriggio di ieri tra i cespugli degli orti di Vialba, in un’area periferica a nord di Milano confinante con il quartiere feudo del clan Tatone, Quarto Oggiaro.

Dietro il duplice omicidio potrebbe esserci un regolamento di conti legato agli ambienti dello spaccio di droga. Questa l’ipotesi al momento privilegiata dagli inquirenti.

Emanuele Tatone era infatti il fratello dell’ex boss della droga “decaduto” di Quarto Oggiaro Nicola, condannato a 24 anni di carcere, e terzo dei cinque figli di Rosa Famiano in Tatone, arrivata nel capoluogo meneghino da Casaluce (Caserta) e meglio conosciuta, significativamente, come Nonna eroina.

Il primo a essere giustiziato secondo la ricostruzione della polizia è stato Simone, mentre Tatone, che attualmente era sottoposto a regime di sorveglianza speciale, cercava di scampare alla morte fuggendo a piedi. Ora gli investigatori temono ritorsioni e vendette, che scorra insomma altro sangue. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura.

© Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

I Video di Blogo.it