Sul “Decreto del Fare” la maggioranza si spacca: Brunetta attacca Saccomanni

Nel decreto non si parla di Imu e Iva, e affiorano i malumori nella maggioranza

di guido

Sarà anche vero, come si affannano a dire tutti, che il risultato del voto alle amministrative non influenzerà la tenuta del governo, ma oggi sembra che i membri della maggioranza abbiano i nervi a fior di pelle, in particolare gli esponenti del Pdl. Questa mattina si è tenuto il vertice governo-maggioranza per fissare le priorità su cui lavorare entro l’estate, ma il risultato è stato piuttosto interlocutorio a giudicare dai commenti.

Il governo ha manifestato l’intenzione di varare un pacchetto di provvedimenti che comprenda misure per il lavoro, la semplificazione e le riforme fiscali, pacchetto che prenderà il nome di “Decreto del fare”, con un richiamo piuttosto marcato al lessico berlusconiano (il “governo del fare”). Un decreto che sarà varato in tempi brevi, sicuramente prima del vertice europeo del 27 e 28 giugno, sui cui dettagli però il governo non è entrato perché, come ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Franceschini “Prima di dare risposte servono risorse”. Quel che è certo, però, è che dalle linee guida del decreto mancano i riferimenti alla cancellazione dell’Imu e dell’aumento Iva, i punti su cui il Pdl preme di più.

A farsi sentire è stato il capogruppo Renato Brunetta, che ha tirato per la giacca il governo affermando

l’orientamento della maggioranza è di non fare aumentare l’Iva a luglio e procedere entro il 31 agosto alla cancellazione dell’Imu

anche se il capogruppo Pd al Senato Zanda lo contraddice, sostenendo che durante il vertice non si è mai parlato di Iva. Ma Brunetta insiste, e aggiunge che, per quanto riguarda l’Iva, un rinvio non basta (“sarebbe un segnale negativo”), mentre per l’Imu il Pdl non intende accettare niente di meno di una cancellazione. E qui è arrivata la stoccata al ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, che in settimana si era detto contrario all’abolizione totale della tassa sulla casa e favorevole a una rimodulazione:

Ricordo al ministro dell’Economia che è un tecnico, farebbe bene ad attenersi alle indicazioni della maggioranza. Saccomanni quanto meno parla meglio è

Nervi tesi, che fanno il paio con l’intervista di questa mattina di Angelino Alfano al Foglio, in cui il vicepremier accusava Enrico Letta di “giustificarsi” troppo quando parla di “governo di necessità”, e invitandolo a dare “una missione” all’esecutivo.

E per il “Decreto del fare”? Per il momento, a parte il nome e la data entro cui approvarlo, non è stato deciso altro.

Foto © Getty Images

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