Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Cdm straordinario a Napoli. Via libera del governo al pacchetto sicurezza e “anti-immigrati”. Nel ddl il reato di immigrazione clandestina: pene da sei mesi a quattro anni di carcere. Dal decreto esce il patteggiamento. C’è l’aggravante di un terzo della pena per i reati commessi dagli irregolari. Il ddl

Leggi e commenta la Top News. Cdm straordinario a Napoli. Via libera del governo al pacchetto sicurezza e “anti-immigrati”. Nel ddl il reato di immigrazione clandestina: pene da sei mesi a quattro anni di carcere. Dal decreto esce il patteggiamento. C’è l’aggravante di un terzo della pena per i reati commessi dagli irregolari. Il ddl diverrà legge dopo la ratifica del Parlamento. Silvio Berlusconi: “Scelta opportuna e giusta per tutti gli italiani”. Antonio Di Pietro: “Errore gravissimo del governo. Ci troveremo subito con 650 mila latitanti, perché tanti sono gli immigrati irregolari. Serviranno 50 miliardi di euro per pagare i processi. Nessuna collaborazione con Berlusconi sulla sicurezza”. Emergenza rifiuti: subito nuove discariche, a Guido Bertolaso delega ai rifiuti. Napoli blindata. Manifestazioni e cortei di di protesta.

Nostro commento. Il governo è stato coerente con le promesse fatte in campagna elettorale. Berlusconi aveva fatto della sicurezza un tema prioritario è così è stato. Bisogna prenderne atto positivamente. Nel merito i dubbi restano, specie per il reato di immigrazione clandestina. Ma con i dubbi non si fa politica. Quindi ok. Adesso, in nome della sicurezza, esigenza reale e sentita da tutti, non possono aver luogo strumentalizzazioni ideologiche e politiche, misure penalizzanti per gli immigrati o, peggio, cacce indiscriminate al rumeno, al rom, al diverso. Ma la situazione non era più tollerabile. Sì agli immigrati regolari. No
all’invasione dell’Italia.

Roberto Maroni: “Ho telefonato a Marco Minniti mio omologo nel governo ombra del Pd per informarlo. Il reato di immigrazione clandestina è già in vigore in altri paesi europei. Sarà un deterrente per i clandestini e renderà più efficaci i provvedimenti di espulsione”.

Andrea Ronchi: “Non si può non essere rigidi contro chi entra in Italia in maniera illegale per commettere reati”.

Ignazio La Russa: “Il decreto sulla sicurezza è giusto così come il reato di immigrazione clandestina. Serve come deterrente per far capire che chi entra è passibile di una pena piuttosto che per accelerare l’espulsione”.

Antonio Bassolino: “Pronti a collaborare con il Governo per i rifiuti e sulla sicurezza. Sia a Napoli che in tutta Italia. Bisogna far nascere un “partito del sì” contro “un partito del no”, quello che paralizza tutto”.

Umberto Bossi: “Inutile girarci attorno. Basta con le mezze misure che hanno ridotto l’Italia un colabrodo. Il giro di vite è giusto e necessario. Non è più possibile consentire a un clandestino di delinquere in modo impunito. Gli italiano non ne possono più”.

Gavino Angius: “Il reato di clandestinità riguarda 700 mila persone, quasi tutti lavorano in nero presso aziende e famiglie italiane. Il reato è anche di quegli stessi italiani che non regolarizzano questi immigrati. E’ una misura di chiaro stampo razzistico. Non serve a contrastare i veri criminali e a garantire la sicurezza agli italiani. Questo è un governo pericoloso per i diritti e la libertà di tutti. Bisogna opporsi con tutte le forze. Anche l’Europa è contraria a questi provvedimenti. Sarebbe grave la copertura di Veltroni e del Pd”.

Carlo Giovanardi: “Giusto intervenire. Ma resto contrario a generalizzare e perseguire migliaia di reati collegati soltanto al fatto di permanere in maniera irregolare in Italia. Lavorare in Parlamento per migliorare la norma”

Vincenzo Macri sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia: “Comportando l’arresto in flagranza, c’è il rischio di intasare le carceri con decine di migliaia di arresti, se si procede a piede libero c’è il rischio di intasare i tribunali di centinaia di migliaia di processi. E’ realistico fare oltre 500 mila processi?”.