Ore 12 – Il Cav fa i Caf

Ci mancavano i Caf, per rafforzare l’impero politico-mediatico-imprenditoriale del Cavaliere. L’uomo di Arcore ha mille vizi e mille difetti, amato e odiato come nessuno oggi in Italia, ma anche uomo dalle mille … “risorse”. Va giù e ritorna su con una straordinaria volontà e capacità di resurrezione. Adesso, con il Pdl in affanno, Berlusconi le

Ci mancavano i Caf, per rafforzare l’impero politico-mediatico-imprenditoriale del Cavaliere. L’uomo di Arcore ha mille vizi e mille difetti, amato e odiato come nessuno oggi in Italia, ma anche uomo dalle mille … “risorse”.

Va giù e ritorna su con una straordinaria volontà e capacità di resurrezione. Adesso, con il Pdl in affanno, Berlusconi le prova tutte per rilanciarlo e ancorarlo al territorio, per riacciuffare quel consenso scalfito dagli ultimi “scandali”.

Proprio oggi il padre-padrone del partito del “predellino” lancia i Caf, centri di assistenza fiscale, al servizio degli italiani, con assistenza ai piccoli imprenditori, ai lavoratori dipendenti, ai pensionati.

Un (altro) modo di fare politica, un (altro) modo per legarsi alla gente, portare voti e … soldi. Perché i servizi si pagano. Un modo per sbaraccare le rendite di posizione dei sindacati, un servizio che tocca i nervi scoperti della Cgil, mettendo in campo uno strumento che può diventare una bomba distruttiva per il più grande sindacato italiano, uno degli ultimi e grandi fortilizi della sinistra: una cassaforte economica ed elettorale.

Insomma, il Cavaliere non lascia nulla di intentato per rafforzare la sua traballante leadership: opera a 360 gradi, convinto che la “guerra” si vince se si vincono tutte le battaglie.

Ma tant’è lui ne dica, Berlusconi non è l’emulo di Alcide De Gasperi. Non è né Moro, né Fanfani, né Andreotti. Ma il Pdl, un po’ della Dc ha. Non negli ideali, non nella classe dirigente, certo nella gestione del potere. Berlusconi ci prova e ci riprova a scopiazzare la Balena bianca. Stavolta, col Caf, il colpo può andare a segno.