Piacenza, Singhj Kulbir uccide la moglie Kaur Balwinde: “vestiva troppo all’occidentale, ero geloso”

Singhj Kulbir, incensurato, ha ucciso la moglie Kaur Balwinde e si è liberato del corpo gettandolo nel Po. Ieri è stato arrestato ed ha confessato tutto, spiegando di essere troppo geloso.


Tragedia in famiglia in provincia di Vicenza, nella piccola comunità di Fiorenzuola d’Arda, dove un operaio indiano di 36 anni, Singhj Kulbir, è finito in manette in queste ore con l’accusa di aver ucciso la moglie Kaur Balwinde, 27 anni, e di aver gettato il corpo nel fiume Po.

Il motivo? Lei si era integrata perfettamente nel nostro Paese ed aveva iniziato a “vestirsi all’Occidentale” e lui era diventato geloso. Così 15 giorni fa, forse in preda ad un raptus, si è accanito sulla moglie e l’ha strangolata.

Poi, nel tentativo di occultare le prove, si è liberato del corpo gettandolo nel Po. Ieri la macabra scoperta: un pescatore romeno ha ritrovato il cadavere su un argine del fiume, all’altezza di San Nazzaro di Monticelli d’Ongina.

Una volta identificato il corpo, l’operaio è stato subito interrogato e di fronte all’evidenza non ha potuto far altro che confessare, confermando anche il movente del delitto.

Kaur Balwinde, incinta di tre mesi al momento dell’omicidio, lascia anche un bimbo di 5 anni. Singhj Kulbir, incensurato, si trova già in carcere in attesa di essere nuovamente interrogato dal pm Antonio Colonna.

Foto | PiacenzaSera