Ore 12- Patto Berlusconi-Veltroni per il “porcellum” in salsa auropea. No di eurodeputati e partitini

Zitti zitti Berlusconi e Veltroni hanno messo nero su bianco. E, di fatto, è già pronto il “Porcellum in salsa europea” per le prossime elezioni continentali. Il premier e il capo del Pd concordano su una riforma basata su tre punti. Primo: soglia di sbarramento del quattro per cento. Secondo: l’aumento del numero delle circoscrizioni,

Zitti zitti Berlusconi e Veltroni hanno messo nero su bianco. E, di fatto, è già pronto il “Porcellum in salsa europea” per le prossime elezioni continentali.

Il premier e il capo del Pd concordano su una riforma basata su tre punti. Primo: soglia di sbarramento del quattro per cento. Secondo: l’aumento del numero delle circoscrizioni, dalle cinque attuali alle tredici. Che aumenterebbe lo sbarramento reale addirittura ben sopra il 5 per cento. Terzo: l’abolizione delle preferenze.

Insorgono gli europarlamentari di tutti i partiti che puntano su una bassa soglia di sbarramento e sulla necessità di non toccare le preferenze. Ed è di nuovo guerra aperta dei piccoli partiti contro il “veltrusconismo” che rischia di eliminarli anche dal Parlamento europeo, dopo averli spazzati via da quello italiano. A sinistra, dove il dialogo con Veltroni stava per riaprirsi, gridano al tradimento e minacciano vendetta.

Spunta una domanda: ma in Europa, con l’adesione alle grandi famiglie politiche europee, c’è tutto questo problema di frammentazione e di instabilità tale da legittimare il “patto” fra i due leder di maggioranza e di opposizione? O è un semplice examotage per far fuori definitivamente tutti i partiti italiani e lasciare mano libera a Pdl e Pd?

Se nel Parlamento europeo non c’è il problema di governabilità perché non possono essere rappresentati tutti i gruppi o almeno chi supera uno sbarramento minore? E perché eliminare il voto di preferenza che dà all’elettore il diritto di scelta e “aiuta” il rapporto più diretto tra cittadini ed eletti?

Gran bella cosa il bipartitismo. A meno che non diventi la spartizione di tutto, fra due idee, due partiti, due persone …