E’ morto Alberto Musy, in coma dal marzo 2012 dopo un agguato

Alberto Musy, ferito in un agguato il 21 marzo dello scorso anno, è deceduto questa notte nella clinica di lungodegenza in cui era ricoverato da mesi.

Non ce l’ha fatta. Il consigliere comunale di Torino Alberto Musy, vittima di un agguato nel marzo del 2012, è morto nella notte dopo oltre un anno e mezzo di coma nella clinica di lungodegenza a Santena, in provincia di Torino, in cui era ricoverato da mesi.

Musy, candidato sindaco di Torino nel 2011 per il Terzo Polo, fu raggiunto da alcuni proiettili mentre si trovava sotto la sua abitazione in via Barbaroux, nel capoluogo piemontese, da un uomo col volto coperto da un casco giunto a bordo di una motocicletta.

Per quell’attentato, che ora diventa omicidio, è stato arrestato qualche mese dopo Francesco Furchì, faccendiere che secondo quanto ricostruito dall’accusa avrebbe agito per rancori personali, un mix di questioni professionali e aspettative andate in fumo. Lui si dice innocente, ma gli inquirenti sono certi della sua responsabilità.

Alberto Musy lascia la moglie Angelica Corporandi d’Auvare e quattro figlie di 13, 11, 9 e 3 anni.

Foto © TMNews