Immunità parlamentare: l’eterno dibattito sulla reintroduzione infiamma il Pd

Reintrodurre l’immunità parlamentare. Una questione aperta da tempo e che dopo le ultime vicende giudiziarie vede il Pdl compatto sulla linea della riforma, ovvero del ritorno di quello che molti considerano un privilegio, abolito a furor di popolo sull’onda delel vicende di Tangentopoli.Molto più critica la posizione della Lega, che vide la sua ascesa proprio

di luca17


Reintrodurre l’immunità parlamentare. Una questione aperta da tempo e che dopo le ultime vicende giudiziarie vede il Pdl compatto sulla linea della riforma, ovvero del ritorno di quello che molti considerano un privilegio, abolito a furor di popolo sull’onda delel vicende di Tangentopoli.

Molto più critica la posizione della Lega, che vide la sua ascesa proprio nei convulsi anni ottanta/inizio novanta caratterizzati dall’operato del pool Mani Pulite, mentre il Pd si dibatte su posizioni contrastanti.

Ieri il segretario Pier Luigi Bersani ha voluto esprimere una posizione ferma e decisa, schierando il partito sul fronte del no, ma non tutti sono d’accordo. Per esempio Silvio Sircana, (che ebbe il suo momento di celebrità all’epoca delle famose foto, ricordate?) e che sarebbe invece a favore per «evitare altre forzature in materia di giustizia».

Sircana ha però già sottolineato che si adeguerà alla disciplina di partito nel caso gli venisse chiesto. Più contrastante invece la posizione della senatrice democratica Franca Chiaromonte: «Non ritirerò il disegno di legge che chiede il ripristino dell’immunità parlamentare. Si tratta di un’iniziativa personale e trasversale. Poi se e quando dovesse andare in aula vedremo».

Il disegno suddetto risale al 2009 ed è stato firmato anche da parlamentari Pdl, per un’iniziativa bipartisan. Vi si richiama l’articolo 68 della Costituzione e il pericolo di conflitto tra i poteri. Certo, non sarebbe una legge molto popolare…