Renzi, sempre più rottamatore, attacca Bersani e Bindi

Si fa sempre più fatica a trovare un solo argomento su cui il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sia d’accordo con l’attuale dirigenza del Partito Democratico. In effetti il “rottamatore” non perde occasione per criticare i leader del loft piddino.Per Renzi il Pd è allo sbando, incapace di offrire una credibile alternativa e costantemente schiavo


Si fa sempre più fatica a trovare un solo argomento su cui il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sia d’accordo con l’attuale dirigenza del Partito Democratico. In effetti il “rottamatore” non perde occasione per criticare i leader del loft piddino.

Per Renzi il Pd è allo sbando, incapace di offrire una credibile alternativa e costantemente schiavo di strategie fallimentari. L’ultimo attacco lo offre a Rosi Bindi, indicata come candidata premier per una larga coalizione (la famosa Santa Alleanza)

“Ha gia’ fatto cinque mandati in Parlamento, uno al Parlamento europeo, ha perso le primarie con Veltroni. Non credo sia la persona giusta. E’ la persona giusta per partecipare, noi vogliamo vincere”

Ma non dimentica inoltre di dare una stoccata a Bersani, obiettivo preferito delle sue invettive:

“Rinuncio a capire la logica del suo percorso, per mesi abbiamo inseguito Fini, malgrado alcuni di noi dicessero che era una follia. Ora che ci ha detto ‘no’, continuiamo a corteggiarlo, inseguendo pure Bossi”

Un chiaro riferimento all’intervista (un po’ “sdraiata”” del segretario sulla Padania) in cui i leghisti sono stati definiti “non razzisti” e “potenzialmente alleati” alla sinistra.

Insomma la rottamazione è sempre più evidente e Renzi non si nasconde più: il suo obiettivo è chiaramente smontare l’insulsa dirigenza del Pd per prendere il loro posto con una politica più riformista, meno di sinistra e sicuramente non antiberlusconiana.

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