Ore 12 – Politica dello Stivale: fratelli d’Italia o … d’Italietta?

Può fare piacere o dispiacere ma la realtà, seppur in fibrillazione permanente, segna il rafforzamento (pro tempore?) di Silvio Berlusconi e della sua maggioranza, data a quota 320. Con lo smottamento di Fli, a rimetterci, più del Pd costretto a rientrare nel proprio sguarnito fortino, è soprattutto il Terzo Polo. Concepito precipitosamente e controvoglia (rifiuto

Può fare piacere o dispiacere ma la realtà, seppur in fibrillazione permanente, segna il rafforzamento (pro tempore?) di Silvio Berlusconi e della sua maggioranza, data a quota 320.

Con lo smottamento di Fli, a rimetterci, più del Pd costretto a rientrare nel proprio sguarnito fortino, è soprattutto il Terzo Polo. Concepito precipitosamente e controvoglia (rifiuto dei concezionali …) e nato male e cresciuto peggio, dato troppo ottimisticamente come nuova forza politica decisiva addirittura sul 20% dai sondaggi, oggi Fini, Casini (e Rutelli) raccolgono solo un pugno di mosche.

Il tanto annunciato e decantato “Primo polo” è abortito prima di diventare neppure “Terzo polo”. Qualche spunto positivo, ma troppi stop and go, troppe incertezze, troppo politichese: quasi il peggio della prima repubblica più il peggio della seconda.

L’unica proposta politica, quella della Santa alleanza da Fini a Vendola, è stata catastrofica: un cartello obsoleto dell’antiberlusconismo, un pastrocchio inutile, quindi irrealizzabile e irrealizzato.

Incredibile ma vero: nella crisi più acuta di Berlusconi, i suoi avversari vanno ko senza neppure aver iniziato la battaglia. Tutto da rifare? Probabilmente sì. Il quadro è desolante. E non saranno le proteste, almeno le proteste di piazza viste fin qui, a cambiarlo.

I deputati come escort, voltagabbana per vocazione e interessi privati, non sono altro che lo specchio di questa politica e di questi politici. Ma Fini, Casini e Rutelli, pur nella loro diversità e diversi dal Cavaliere, sono frutti della stessa mala pianta.

Il Terzo polo è già squagliato, il Pd vivacchia nelle nebbie del centro Italia, il Cavaliere fa gli interessi suoi. Dov’è la politica? Tabula rasa.

C’è la partitocrazia senza partiti, ci sono magistrati, comici, conduttori Tv, (oltre a mercenari ed accattoni, veline, puttane, criccaroli e lestofanti vari) che hanno sostituito i politici con la “p” maiuscola. Trionfa l’aurea “mediocritas” della politica. E’ l’Italietta, bellezza!

I Video di Blogo