Veritometro: Barbareschi negava di voler lasciare Futuro e Libertà

“Resto in Futuro e liberta” Luca Barbareschi, 7/2/2011 Scoprite perchè dopo il saltoEra solo il 7 febbraio (due settimane fa) quando Luca Barbareschi smentiva le voci sempre più insistenti di una sua fuoriuscita da Futuro e Libertà per l’Italia, il gruppo parlamentare che aveva contribuito a fondare qualche mese prima, dichiarando: “Resto in Futuro e

“Resto in Futuro e liberta”


Luca Barbareschi, 7/2/2011

Scoprite perchè dopo il salto

Era solo il 7 febbraio (due settimane fa) quando Luca Barbareschi smentiva le voci sempre più insistenti di una sua fuoriuscita da Futuro e Libertà per l’Italia, il gruppo parlamentare che aveva contribuito a fondare qualche mese prima, dichiarando:

“Resto in Futuro e liberta’, non ne sono mai uscito. Questa settimana ho messo in atto la piu’ grande e piu’ bella provocazione mediatica: senza aver detto nulla, perche’ non esiste alcuna mia dichiarazione in cui dico che lascio Fli. (..) Se la politica diventa gossip o spettacolo, la politica non esiste piu’. Era una grande provocazione non sono mai uscito dal Fli, l’unico momento di ambiguita’ me lo sono giocato giovedi’ col voto, astenendomi sull’autorizzazione a procedere per il caso Ruby”

E’ notizia di qualche giorno fa che Luca Barbareschi ha lasciato la formazione di Gianfranco Fini per aderire al gruppo misto. Qui un estratto del prolisso comunicato con cui il cambio di casacca è stato annunciato:

”Ho atteso fino ad oggi sperando che da parte del vertice di Futuro e Libertà ci fosse uno scatto di orgoglio, che ci riportasse allo spirito e soprattutto alle intenzioni di Bastia Umbra; viceversa constato ancora una volta che non si vuole affrontare il problema determinante, cioè come condizionare all’interno dello stesso centrodestra una nuova fase di governo e di come affrontare le nuove sfide del nostro Paese. La mia pressante richiesta di chiarimento che va avanti da mesi è rimasta inevasa, mentre continuano sui giornali le accuse di tradimento e i peggiori strali verso coloro che esprimono dubbi o dissenso, dopo che sono stati eletti i vertici del nascente partito senza alcun metodo condiviso. Continua purtroppo il gioco di scaricare sugli altri le proprie responsabilità, da una sinistra che dice che Berlusconi è il male peggiore a un corretto di Fli che dice che è tutta colpa dei soldi di Berlusconi e tenta una nuova piazza Loreto costruita su di un moralismo ridicolo, dimenticandosi che proprio tre mesi fa qualcuno si propose come vicepresidente del consiglio di Silvio Berlusconi. A buon intenditor poche parole e a proposito di coerenza. Questo modo di intendere la politica non mi appartiene, così come è distante dal mio modo di essere cercare soluzioni ai problemi politici per vie giudiziarie, chiedendo ai giudici di fare quel lavoro che non si riesce con la normale dialettica democratica. A questo proposito mi sembra corretto l’intervento del Pd Renzi. Abbiamo ottimi ministri. Tutto è migliorabile ma all’interno del centro destra con un patto verso gli elettori che dobbiamo rispettare. Ho dato a Fini passione e lealtà per quasi vent’anni. Regalandogli rapporti con persone di ottimo livello e con i quali condividevamo un processo politico interessante e leale. Vorrei ricordargli che i pagliacci spesso fanno ridere ma sotto il trucco pesante si nasconde lealtà e sensibilità anche verso il piccolo circo a cui si appartiene. Basta sciacquare la faccia e il gioco è finito. I trasformisti invece rimangono vittime di una coazione a ripetere e uno dopo l’altro si libereranno dei loro compagni di viaggio. Il meccanismo lo conoscevo ma speravo non riaccadesse. Spiace. I problemi che attendono il Paese sono pressanti, e lo saranno ancor più nei prossimi mesi, credo dunque che fuori da sterili contrapposizioni il mio contributo possa essere meglio espresso all’interno del Gruppo Misto, al quale voglio andare lasciando i colleghi di Futuro e Libertà, che hanno intrapreso una strada nella quale non mi riconosco. Lusinghe per non lasciare il Pdl ci furono già a settembre, il mio passo indietro non è determinante alla luce di quanto sta accadendo, è solo un ulteriore segnale di un disagio diffuso. Dispiace lasciare tanti amici e compagni di viaggio con i quali avevo condiviso un sogno, che per quanto mi riguarda rimane sempre vivo ma se creato nell’area che ci appartiene: il centro destra”