Messico drug war: in manette Daniel “El Loco” Elizondo, leader dei Los Zetas

Daniel Elizondo, boss dei Los Zetas, è stato arrestato in Messico con l’accusa di essere il responsabile del massacro avvenuto a Monterrey la settimana scorsa.


Le autorità di Nuevo Leon, stato a nord ovest del Messico, hanno messo a segno un nuovo colpo ai danni dei Los Zetas, il più potente cartello della droga, l’unico rimasto in vita insieme a quello di Sinaloa: Daniel “El Loco” Elizondo, presunto leader del gruppo, è stato arrestato ieri nel corso dell’operazione denominata Rastrillo.

Elizondo è finito in manette in relazione al massacro avvenuto la settimana scorsa a Monterrey: 49 cadavere, tuttora non identificati, sono stati ritrovati alle porte della città, tutti fatti a pezzi e nascosti dentro sacchi di plastica abbandonati lungo la strada.

Le vittime sono state decapitate, e mutilate di mani e piedi, nel modus operandi tipico dei Los Zetas, che sono riusciti ad ottenere il dominio sul territorio proprio grazie alla loro brutalità.

A fugare ogni dubbio sugli autori del massacro c’è stato il messaggio che ha accompagnato un video, diffuso online secondo quanto riferito da Reuters, in cui si vedono degli uomini scaricare i cadaveri lungo la strada: “cartello del Golfo, cartello di Sinaloa, marines e soldati, nessuno può far nulla contro di noi“.

Per le autorità locali sarebbe proprio El Loco il responsabile di quel massacro, insieme ad altre sette persone finite in manette nel corso della stessa operazione.

Via | Blog del Narco