Ministro Kyenge a Padova: “L’Italia oggi è un paese meticcio dove convivono tante culture e tante persone”

Oggi il ministro per l’Integrazione è intervenuta nella scuola dove erano comparse scritte razziste contro di lei. Definisce i ragazzi “l’Italia migliore” e ribadisce il suo impegno per lo ius soli.

Il ministro per l’Integrazione, Cecilie Kyenge, è intervenuta oggi al liceo Cornaro a Padova. Gli studenti hanno deciso di invitarla per discutere di immigrazione, dopo che il mese scorso era comparsa una scritta razzista sui muri della scuola contro di lei: Italia non è meticcia. Rimpatriata subito. I ragazzi avevano subito preso le distanze, inviando una lettera di solidarietà al ministro.

Kyenge ha esordito ringraziando gli studenti, definendoli come “l’Italia migliore“, e ha ribadito la sua volontà di dare nuove riposte normative in materia di integrazione, rispondenti al contesto socioculturale profondamente mutato del nostro paese:

Il Paese deve dare risposte alla nuova fotografia. L’Italia oggi è un paese meticcio dove convivono tante culture e tante persone che provengono da tanti paesi. Lo ius soli sarà figlio del paese nuovo

Queste dichiarazioni seguono quelle di Matteo Salvini, della settimana scorsa, che si era così espresso:

Se abbiamo un ministro che dice che l’immigrazione clandestina non è più reato e che apre alla cittadinanza, mentre tutta Europa, invece, torna indietro, è chiaro che se uno scappa viene in Italia

Lo stile di comunicazione della Lega, che ha scelto Kyenge come il bersaglio della sua “crociata” anti-immigrazione, appare meno violento rispetto a qualche tempo fa, anche perché in termini di consenso non ha pagato più di tanto, basti prendere in considerazione i risultati delle ultime comunali. Inoltre, dopo l’espulsione di Borghezio dal gruppo dall’Edf (il gruppo degli euroscettici), appare chiaro in Europa certe prese di posizione razziste non sono tollerate.

Il ministro, infine, ci ha tenuto a specificare, riguardo agli insulti di cui spesso è oggetto, che non è in questione semplicemente un attacco alla sua persona, ma a tutti cittadini italiani.

E’necessario cambiare l’ottica con cui vengono percepiti questi insulti e queste offese. Infatti non sono indirizzati soltanto alla sottoscritta, ma ad ogni persona

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