Brindisi, attentato scuola Morvillo-Falcone: si ipotizza un gesto isolato e individuale

C’è un identikit dell’uomo che ieri mattina ha fatto esplodere i tre ordigni davanti all’istituto professionale Morvillo-Falcone di Brindisi, uccidendo una ragazza di 16 anni e ferendo 10 persone.


Procedono senza sosta le indagini sull’attentato all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, che ieri mattina, alle 7.45, ha provocato la morte di una ragazza di 16 anni e al ferimento di dieci persone. Ad oggi, a poco più di 24 ore dalla tragedia, gli inquirenti sarebbero già sulle tracce dei responsabili.

Se in un primo momento ogni ipotesi era considerata valida, ora ci si sta concentrando, come confermato questa mattina dal procuratore di Brindisi Marco Dinapoli, su un singolo uomo che avrebbe posizionato le tre bombole di gas e le avrebbe fatte esplodere a distanza, con un telecomando:

Abbiamo acquisito delle immagini significative che aprono uno spiraglio e che ci consentono di dire che non navighiamo al buio. Ci permettono di fare approfondimenti mirati. C’è l’identikit di chi ha posizionato l’ordigno davanti all’istituto. […] E’ opera di un esperto di informatica: il congegno non è particolarmente complesso ma non alla portata di tutti.

attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi
attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi
attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi
attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi

Quanto alla matrice dell’attentato, ecco cosa dichiarato da Dinapoli:

In termini di probabilità, non in termini di certezza, ci è sembrato di poter escludere la matrice mafiosa. Un’analisi condivisa anche dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Potrebbe essere un gesto isolato, ma non escludiamo la matrice politica e non escludiamo che dietro il singolo attentatore materiale possano esserci altre persone.

L’identificazione dell’uomo che ha azionato l’ordigno potrebbe essere questione di ore. Grazie ad un video, infatti, gli inquirenti sono riusciti a tracciare un suo identikit. Ne scrive Il Mattino:

un uomo a volto scoperto che sposta il cassonetto per la raccolta differenziata della carta, su via Palmiro Togliatti all’angolo con via Galanti. La manovra è stata registrata alle due e mezza circa della scorsa notte, dopo il passaggio dei mezzi della nettezza urbana. E quello è il cassonetto che è esploso cinque ore dopo, imbottito con tre bombole di gas collegate a un detonatore radiocomandato […] lo stesso uomo ripreso dalla telecamera, probabilmente era in via Palmiro Togliatti anche al momento dello scoppio per effettuare la chiamata mortale con il suo cellulare. E quella telefonata, se c’è stata, è rimasta registrata dal ripetitore che copre la zona.

Le indagini proseguono a 360 gradi, mentre le condizioni dei dieci feriti, stando agli ultimi bollettini, rimangono stazionarie.

Via | IGN
Foto | ©TMNews

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