Movimento 5 Stelle: ballottaggio per il nuovo capogruppo al Senato

La sfida sarà tra il dissidente Luis Orellana e l’ortodosso Nicola Morra.

Nuovo “capogruppo” è solo un modo di dire, visto che nominalmente Vito Crimi rimarrà al suo posto (le pratiche burocratiche per cambiare capogruppo ogni tre mesi sono troppo farraginose), come al suo posto è rimasta Roberta Lombardi nonostante la successione con Riccardo Nuti. Resta il fatto che anche al Senato si prepara l’avvicendamento tra portavoce per prendere il posto che in questi primi travagliati mesi è stato di Crimi.

E non è una questione da poco, perché la sfida a due sarà tra un sostenitore del dialogo (gli ormai celebri dissidenti) e uno più vicino alla linea di Grillo (talebani e/o ortodossi): Luis Orellana e Nicola Morra. È evidente che se dovesse essere il primo a spuntarla nel Movimento 5 Stelle sarebbe più difficile far giungere i diktat di Grillo ai senatori, quasi per emanazione, via “portavoce”. E di sicuro si assisterebbe a un netto cambio di rotta.

Il tutto si dovrebbe decidere domani, quando si terrà il ballottaggio in assemblea. Ma anche il modo in cui si è arrivati fino a qui racconta cose interessanti di come sta evolvendo la situazione anche nella più tranquilla pattuglia grillina di Palazzo Madama: al primo turno i voti si sono divisi tra Morra (19); Orellana (18); Battista (16); Bulgarelli (14). Ora, se Orellana è considerato un dialogante; Battista è uno dei capofila dei ribelli e anche Elisa Bulgarelli è considerata ben poco ortodossa.

Il che significa che Orellana al secondo turno dovrebbe farcela, e soprattutto che nella pattuglia del Senato sono in maggioranza quelli che, con varie intensità, si dicono contrari alla linea pro-Grillo senza se e senza ma. Un altro segnale chiaro di come stiano cambiando le cose all’interno del Movimento 5 Stelle.