Piazzapulita, puntata 10 giugno 2013: diretta di PolisBlog

La diretta di PolisBlog del nuovo appuntamento stagionale con il programma di Corrado Formigli.

00.30 Finisce la puntata, con un servizio sull’Italia incattivita dalla crisi. Vicino a Bergamo i piccoli imprenditori si difendono da soli contro la criminalità.

00.28 Per Gualmini l’attacco di Grillo ai giornalisti è deplorevole e rientra nel suo atteggiamento anticasta.
00.27 Si torna in studio per scrutare i risultati delle amministrative in Sicilia, dove lo spoglio non è ancora finito.

Piazzapulita, puntata 10 giugno 2013
00.21 Pubblicità.
00.20 Furlan sostiene che Berlusconi debba attuare una rivoluzione nel centrodestra. In studio si rumoreggia togliendosi dei cariatidi intorno.
00.19 Furlan, promotore dell’esercito di Silvio, è ospite in studio. Il signore definisce il Pdl un partito di plastico con un segretario come Alfano che è un eterno secondo.

00.17 Per Nonino il governo sta facendo melina rischiando di provocare una vera e propria rivolta civile.
00.15 Per Zucconi la forza del Pdl è l’alleanza al governo col Pd. Se non ci fosse sarebbe un partito allo sfascio.
00.12 Cacciari nota che il Pd è costretto a tenere in piedi il governo perché non può andare al voto visto che il Pdl è dato in vantaggio:

La crisi non verrà dall’interno del governo, ma dall’esterno e dal Pdl.

00.09 Nonino spiega di non aver mai partecipato a eventi del genere.
00.00 Un servizio sulla cena dei giovani imprenditori di Confindustria. Alla festa in discoteca c’è anche Ruby.

23.53 Pubblicità.
23.52 Cacciari concorda con Becchi sul fatto che incostituzionale è la legge elettorale attuale mentre definisce pura idiozia l’idea di una democrazia senza partiti.
23.48 Per Sartori il M5S è incostituzionale (soprattutto per la questione del mandato imperativo) visto che non ha uno statuto ma hai dei rappresentanti in politica. Poi attacca:

Grillo è un somaro, dice sciocchezze.

23.47 Sartori: Grillo è bravissimo nella denuncia, nella critica. Ma non c’è programma politico né un partito. Comanda lui e il suo guru.

23.45 Cacciari ammette di avere paura dei partiti che si sono rivelati completamente incapaci e hanno spinto di fatto 8 milioni di italiani a votare il M5S.
23.41 Gualmini: “Non andiamo al massacro solo su di loro”. Cacciari: “Ma di quale massacro parliamo?”. Per il filosofo l’attenzione mediatica verso Grillo ha favorito il successo del M5S.
23.38 Gualmini snobba la discussione sul linguaggio di Grillo, che comunque non apprezza.
23.35 Becchi ritiene che Piazzapulita voglia screditare il M5S. Poi prova a rivolgersi a Cacciari pronunciando una parola in tedesco e viene rimproverato da Formigli, che invita il professore a restare sul tema del servizio. Becchi:

Devo parlare delle beghe tra meetup? Ma cosa volete che me ne freghi?


23.29 La lista Uno vale uno presentata a Leonforte è composta dai dissidenti del M5S.
23.28 Parla anche Venturino, vicepresidente dell’Assemblea e da un mese fuori dal Movimento.
23.22 Il tour elettorale di Grillo in Sicilia, tra gattopardismo e litigi nel M5S. Alcuni ex attivisti raccontano le anomalie che si registrano nel Movimento a livello locale.
23.16 Pubblicità.
23.12 Cacciari: “Mettere in discussione la democrazia rappresentativa dei partiti è pericolosissimo”. Il filosofo in pratica osserva che in una situazione di ‘casino generale’ mettere in discussione la forma partito è molto rischioso.
23.10 Zucconi contesta l’assemblearismo forzato del M5S. Becchi poi precisa che i parlamentari grillini non si fermano alla protesta.
23.10 Becchi contesta la considerazione di Zucconi secondo il quale il M5S deve trasformarsi in partito.

Sarebbe contro natura.

23.08 Nonino insiste: “Bisogna che la politica produca fatti concreti, la gente è stanca”.
23.04 Per Nonino una soluzione possibile è quella di legare il compenso dei parlamentari all’aumento del Pil e alla diminuzione del tasso di disoccupazione.

23.01 “Chi ha votato il M5S si aspettava anche qualche proposta; non basta la protesta”.
22.59 Zucconi critica il M5S definendolo “un grande movimento di piazza che manda tutti affanculo”.
22.57 Formigli osserva la capacità di Grillo di contenere la contestazione durante il comizio. Zucconi concorda ma aggiunge:

Chi vive di provocazioni, muore di provocazione.

22.54 Un servizio sul comizio di Grillo a Pomezia. Sul palco il comico fa parlare un contestatore, che protesta per quanto fatto da Pizzarotti.

22.52 A Ragusa.

22.51 I dati da Catania.

22.45 Pubblicità.
22.42 Per Gualmini il dato dell’astensionismo non è poi così negativo.

Non è che i cittadini non votano i partiti perché non li rappresentano, ma perché li conoscono e il loro è un astensionismo critico.


22.40 Becchi concorda con l’analisi di Cacciari:

Il vero sconfitto di queste elezioni è il Pdl, che sul territorio era radicato al Nord con la Lega e al Sud con Alleanza nazionale.

22.38 Per Cacciari nel Pd ci sono concezioni politiche incompatibili, come quelle di Renzi e Marino.
22.36 Cacciari: “Il Pd ha una struttura sul territorio, ma è in crisi. Gode del crollo della Lega al Nord ed ha un ceto politico locale di gran lunga più presentabile e efficiente di quello del Pdl”. Per il filosofo la sconfitta della Lega potrebbe essere irreversibile.

22.34 Formigli presenta gli ospiti della seconda parte della puntata.
22.33 Sondaggi, intenzioni di voto.



22.32 Finisce l’intervista a Renzi.
22.30 Grillo replica alle parole di Renzi e critica Formigli.


Il sindaco nega di aver detto quanto riferito dal leader del M5S e poi lo invita ad un pubblico confronto.
22.28 Il sindaco di Firenze inoltre auspica che si eviti l’aumento dell’Iva.
22.26 Renzi nota la necessità di ridurre i sussidi ad alcune imprese che sono da sempre foraggiate dallo Stato. Questa e altre misure porterebbero 100 euro nette in busta paga in più per sostenere il consumo interno.
22.23 Renzi osserva che il problema maggiore è che “non ci sono euro che girano nel ceto medio, nelle famiglie”.
22.20 Un servizio racconta il suicidio del fioraio a Ercolano, in Campania.

22.18 Renzi: “Ritengo più interessante fare il sindaco piuttosto che fare uno dei tanti parlamentari”.
22.15 Viene mostrato il video nel quale Renzi alla Leopolda disse che era più probabile che diventasse Papa piuttosto che segretario del Pd.
22.14 “Mi fido di Epifani, ma il modo migliore per fidarsi è che non cambino le regole che già ci sono”.

22.12 “Tutte le primarie tranne una sono state uguali”.
22.10 Renzi definisce simpatico Stumpo, che si è occupato delle regole delle ultime primarie del Pd.

Abbiamo fatto una politica di respingimento ai seggi. Eravamo convinti di vincere le elezioni al punto di dire ‘noi il tuo voto non lo vogliamo’

22.09 Renzi: “Io vorrei che il mio partito non esultasse solo per i risultati delle amministrative, ma che vincesse le elezioni politiche”. Il sindaco assicura che non vuole regole ad hoc, ma auspica che entro il 7 novembre il Pd abbia un nuovo segretario.
22.08 “Le cose che dico le faccio, magari sbagliando, ma le faccio. Ho lottato contro gli sprechi, ho investito sulla cultura”.

22.06 Il sindaco di Firenze rivendica anche di aver messo in pratica il principio della trasparenza, a differenza dei proclami del M5S. Secondo Renzi il Pd dovrebbe restituire i soldi del finanziamento pubblico al partito.
22.04 Renzi rivela di guadagnare 4300 euro netti al mese.
22.03 Renzi rivendica di aver introdotto il tema del finanziamento pubblico ai partiti prima di Grillo.
22.01 Secondo Renzi “il M5S si rompe sicuro”.
22.00 Renzi sostiene che se questi dati venissero confermati sarebbero molto positivi per il centrosinistra. Poi nota il crollo clamoroso del M5S.

Dimostra non che Grillo non avesse posto dei temi reali. Lui non ha sbagliato le domande, ma le risposte. Non combatti la brutta politica con l’antipolitica.

21.58 Arrivano, con assoluta lentezza, anche altri dati dalla Sicilia.
21.52 Pubblicità.
21.51 Renzi nota la calma e la lentezza di parte della classe politica.
21.47 “Il reddito minimo di cittadinanza non esiste. Grillo usa parole che non conosce. Il reddito di cittadinanza lo prende chiunque”.

Invece di preoccuparsi di dare soldi a chi non ha lavoro deve esserci un cambiamento totale del sistema.

21.46 Anche per Renzi non esiste una naturale connessione tra la riforma elettorale e quella costituzionale. Il sindaco non nasconde le perplessità per il fatto che il governo abbia iniziato a lavorare sulla seconda rimandando la prima.
21.44 Sartori ha dei dubbi sulle competenze di Renzi per fare il leader del Pd:

È un peso piuma, non un peso massimo.

21.42 Sartori: “Se non cambiano la legge elettorale sono in malafede e deliquenti. Si fa in un giorno se vogliono”. Sartori spiega che non ci sono nessi tra la riforma elettorale e quella costituzionale.
21.41 L’intervista a Giovanni Sartori, politologo molto scettico sulla possibilità che il governo Letta faccia le riforme costituzionali.

21.39 Renzi auspica che il governo Letta abolisca il Senato rendendola un’aula dove siedano senza indennità sindaci e presidenti di Regioni. Poi aggiunge:

Non sono interessato a capire quanto dura Letta perché poi arriviamo noi. Se fa le cose io tifo per Letta. Non mi interessa se salto un giro.

21.35 Renzi: “Le larghe intese sono la sconfitta del centrosinistra e della politica. Le facciamo perché abbiamo perso; se non le avessimo perso non saremmo al governo con Brunetta e Schifani”. Il sindaco di Firenze definisce demenziale la battuta pronunciata da Dario Fo qualche mese fa sul capogruppo Pdl alla Camera e sulla sua statura.
21.34 Renzi ammette che il compito di Enrico Letta è molto complicato; poi precisa che non si è fatto avanti per guidare il governo e conferma che Berlusconi ha posto il veto sul suo nome.
21.33 Renzi: “Il governo delle larghe intese non dipende dai risultati delle elezioni amministrative”.
21.31 Renzi sottolinea che è stato tra i pochi del Pd a partecipare alla campagna elettorale delle amministrative.

21.29 Renzi sostiene che il Pdl perde voti anche con Berlusconi; infatti dal 2008 al 2013 il Pdl ha perso 5 milioni di voti. Per il sindaco di Renzi, insomma, servono candidature che ridiano entusiasmo per portino chi si si è astenuto al voto.
21.28 “Il dato dell’affluenza non è diverso da quello degli altri Paesi europei. Ma la gente è stanca perché continua ad ascoltare da vent’anni le stesse cose”.
21.25 Renzi: “Se i candidati del territorio sono credibili si vincono”. Il sindaco di Firenze spiega di non avere intenzione di polemizzare con i dirigenti nazionali del Partito oggi che è un giorno di festa. Poi cita il dato dell’astensionismo.
21.24 Renzi: “I sindaci danno un segnale al Partito Democratico”.
21.22 In studio Matteo Renzi, anche per commentare i risultati elettorali. Per il sindaco di Firenze il Pd non è schizofrenico come invece ipotizzava Formigli considerando che nel momento più difficile il Pd ha fatto filotto.

21.20 I primi dati in Sicilia.

21.17 Formigli riassume i risultati del secondo turno delle amministrative.

21.16 Inizia la diretta.

Si intitola La sfida finale la puntata di Piazzapulita in onda stasera su La7. L’appuntamento con il talk show condotto da Corrado Formigli sarà seguito come di consueto da PolisBlog a partire dalle 21.10. Al centro della discussione la sfida di Renzi per conquistare il Pd, quella di Grillo contro i giornalisti e contro i dissidenti del Movimento Cinque Stelle e, infine, quella tra centrosinistra e Pdl alle Amministrative per ottenere più peso negli equilibri della maggioranza di governo.Ospiti in studio il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, la politologa ed editorialista de La Stampa Elisabetta Gualmini, Vittorio Zucconi di Repubblica, il filosofo Massimo Cacciari, il professor Paolo Becchi e l’imprenditrice Antonella Nonino.

Piazzapulita, puntata 10 giugno 2013

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