Giorgio Napolitano: “Governo per sopravvivenza Italia, ora servono le riforme”

Il Presidente della Repubblica lancia un monito ai politici italiani: è tempo di riforme, la sopravvivenza dell’Italia deve avere la massima priorità.

Giorgio Napolitano si confessa al fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari e nel ripercorrere la propria storia personale, dalla formazione politica all’iscrizione al PCI, passando gli eventi più recenti, fornisce una panoramica dell’attuale situazione politica del nostro Paese e discute dei problemi che l’Italia si trova ad affrontare e dovrà affrontare nel corso dei prossimi mesi.

Il capo dello Stato bacchetta i vari partiti e i politici che si sono avvicendati al potere per quello che avrebbero potuto fare e che non hanno fatto:

Sono stato quasi costretto ad accettare la candidatura a una rielezione o a una nuova elezione come presidente della Repubblica, essendo profondamente convinto di dover lasciare. Ma le ragioni per cui non potevo non accettarla sono note. Non sono intenzionato a rivivere, da Presidente della Repubblica, l’incubo di quei mesi, durante i quali nella Commissione Affari costituzionali del Senato si è pestata l’acqua nel mortaio e non si è stati capaci di partorire nessuna riforma elettorale, avendo tutti i partiti giurato che bisognava farlo. Bisogna anche con una certa discrezione, anziché sparare e gridare sui giornali o alla televisione ognuno la sua verità e il suo modello, creare le condizioni per una intesa su una nuova legge elettorale, indipendentemente dai correttivi urgenti che possa suggerire la Corte Costituzionale.

Quello che Napolitano si aspetta dai prossimi mesi di Governo è chiaro: riforme e progresso.

Vedo serpeggiare la preoccupazione che quest’alleanza possa durare troppo, anzi che possa durare per l’eternità! Francamente sono un po’ sbalordito! Adesso il problema, dopo un mese, è di far vivere questo governo per un’esigenza minima di stabilità istituzionale, direi quasi di sopravvivenza istituzionale e del Paese, poi ognuno riprenderà la sua strada, ma sulle riforme che bisogna fare bisogna trovare il consenso più largo.

Vanno bene i partiti e le alleanze politiche, ma oggi è la sopravvivenza dell’Italia a tutti i costi ad avere massima priorità:

Sono un tenace assertore della necessità che, su alcuni terreni fondamentali gli opposti schieramenti politici riescano ad esprimere un impegno comune – questo deve essere innanzitutto il terreno delle regole e delle riforme istituzionali. In questo momento sono per le riforme, che debbono essere nella maggior misura possibile concordate, fermo restando che un’alleanza politica è sempre un’alleanza a termine, in modo particolare quando è un’alleanza eccezionale come lo è quella attuale.

Tra le tante riforme di cui il nostro Paese ha bisogno oggi c’è quella della legge elettorale, che ha la massima priorità. Se il Governo Letta, come ipotizzava stamattina Roberto Maroni, ha davvero poco meno di un anno di vita, non possiamo rischiare di tornare alle elezioni col tanto discusso e criticato Porcellum. Tornano alla mente le parole dello stesso Napolitano di pochi giorni fa, durante il discorso per la Festa della Repubblica:

Di qui al 2 giugno del prossimo anno, l’Italia dovrà essersi data una prospettiva nuova, più serena e sicura. Andiamo avanti con coraggio per potervi riuscire.

Fantascienza?

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