Nina Zilli ha studiato “stronzologia” allo Iulm

Dopo un’intervista al settimanale Vanity Fair scoppia la polemica tra la cantante Nina Zilli e l’Università Iulm che la querela

di trab

Pare che il corso di studi all’università Iulm non abbia entusiasmato la cantante Nina Zilli, non quanto la felice parentesi sanremese. In una recente intervista a Vanity Fair dice avervi studiato “aria fritta e stronzologia”. Un corso di studi quantomeno atipico.

Nina ha spiegato che, la sua laurea in relazioni pubbliche, specializzazione in consumi e pubblicità (con tesi sulle subculture giovanili), “è in pratica aria fritta, o come dico io, stronzologia”.

Ora, che qualcuno pretenda di insegnare aria fritta e spacciarla per verità è innegabile, sia nelle università pubbliche che private. Come innegabile che alcuni corsi di studi si basino sull’aria fritta. Sulla “stronzologia” ancora non mi capacito. È la facoltà di essere stronzi? Di propagandare master che serviranno ad ingrossare le file dei disoccupati o di stagisti a costo zero?

Naturalmente, una volta appresa la notizia, allo Iulm sono trasaliti. Al rettore dell’università di comunicazione meneghina, Renzo Giovanni Puglisi, il commento è andato di traverso: “Offende tutti coloro che hanno seriamente studiato” dice in una conferenza stampa.

Nel rammaricarsi che la signora Fraschetta giudichi inutili (‘aria fritta’) i suoi studi accademici e denigri il titolo di studio da lei conseguito il Rettore, professor Giovanni Puglisi, rende noto che l’Università IULM, ritenendosi parte offesa ha deciso di sporgere querela

Qui la nota ufficiale dell’ateneo. Sono certo che i nostri lettori che hanno frequentato la Libera Università di Lingue e Comunicazione ci possono aiutare a comprendere e ad interpretare la boutade della giovane cantante.

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