Se non ora quando? Possibilmente mai

Donne in piazza domenica per la propria autocitata dignità, con appuntamento a Roma per le 14 alla Terrazza del Pincio; a Milano alle ore 14.30 a Piazza Castello. Lo slogan è Se non ora quando e l’ambizione quella di rappresentare tutto il gentil sesso italico. Contro Berlusconi, naturalmente. Sì, perché le nostre donne aderenti non

di luca17


Donne in piazza domenica per la propria autocitata dignità, con appuntamento a Roma per le 14 alla Terrazza del Pincio; a Milano alle ore 14.30 a Piazza Castello. Lo slogan è Se non ora quando e l’ambizione quella di rappresentare tutto il gentil sesso italico. Contro Berlusconi, naturalmente.

Sì, perché le nostre donne aderenti non le abbiamo viste stracciarsi le vesti in occasione della perquisizione corporale alle 6 di mattina alla giornalista del Giornale, anch’essa apparentemente offesa nella sua dignità femminile, ma ahimè, di destra. Nè in molte altre occasioni in cui la mignottocrazia dello spettacolo italiano – largamente in mano alle lobby sinistrorse – ha richiesto il sacrificio della verginità delle giovanti aspiranti soubrette sull’altare del successo.

Ma in questo caso è tutto diverso. C’è di mezzo Berlusconi ed è sempre molto chic schierarsi contro il Governo (quando è di destra). Chic e apprezzato nei salotti in cui si decide chi va avanti e chi no. Sara Tommasi ora presumibilmente no, povera cara. Molte delle aderenti al manifesto invece magari sì. Vediamo chi sono:

Rosellina Archinto, Gae Aulenti (archistar dell’ago e filo di Cadorna/Milano), Silvia Avallone (scrittrice emergente vincitrice di premi col suo Acciaio), Maria Bonafede, Giulia Bongiorno (ora che è in Fli, prima non credo avrebbe aderito), Margherita Buy (alfiera del cinema di sinistra con la Morante), Susanna Camusso (capo Cgil, e ci mancherebbe altro), Licia Colò, Cristina Comencini (figlia d’arte e primo regista di sinistra, già autrice del corto contro Silvio qualche anno fa: lei o la sorella Francesca non ricordo), Silvia Costa (cabarettista della sinistra militante, ma no ha mai fatto ridere nessuno), Tiziana Ferrario (vittima di Minzolini), Angela Finocchiaro, Inge Feltrinelli (rampolla di una famiglia piuttosto impegnata), Anna Finocchiaro (politica Pd), Donata Francescato (politica Pd), Rosetta Loy, Laura Morante (vedi Buy), Claudia Mori (omissis), Michela Murgia, Flavia Perina (direttrice giornale Fli), Amanda Sandrelli (figlia di Stefania, coinvolta con la madre nelle liste di presunti evasori della banca svizzera Hbsc), Lunetta Savino (Un medico in famiglia), Livia Turco (politica Pd), Natalia Aspesi, Francesca Comencini (figlia d’arte e primo regista di sinistra, già autrice del corto contro Silvio qualche anno fa: lei o la sorella Cristina non ricordo), Isabella Ragonese.

Ho volutamente dimenticato qualche scheda perché non avevo voglia di compilarle tutte, fatelo voi. Magari trovate anche qualcuna che ha aderito per convinzione etica.