Da Tol.org: l’Ungheria e il timing della Legge Bavaglio

Prosegue la collaborazione tra Polisblog e Jeremy Druker di tol.org. Jeremy questa volta ci racconta dell’Ungheria, e di come se ricorderete, sia iniziato male il suo periodo di presidenza della Comunità Europea. Con una legge bavaglio assolutamente imbarazzante, oltre che duramente stigmatizzata dalla stessa UE. Buona lettura. Da quando l’Ungheria è entrata in carica alla

Prosegue la collaborazione tra Polisblog e Jeremy Druker di tol.org. Jeremy questa volta ci racconta dell’Ungheria, e di come se ricorderete, sia iniziato male il suo periodo di presidenza della Comunità Europea. Con una legge bavaglio assolutamente imbarazzante, oltre che duramente stigmatizzata dalla stessa UE. Buona lettura.

Da quando l’Ungheria è entrata in carica alla presidenza della UE le polemiche sulla controversa legge bavaglio hanno cominciato a calare. Come forse ricorderete nello scorso gennaio quella legge portò a un enorme danno di immagine per l’Ungheria sullo scenario internazionale, in quanto molti osservatori etichettarono la norma come una minaccia per la libertà d’espressione dei media locali, oltre che inaccettabile dal punto di vista della Comunità Europea.

Molti temevano la creazione di un organismo di controllo che potesse elevare sanzioni per una copertura di una notizia ritenuta “non equilibrata”, e altre simili e altrettanto vaghe considerazioni sulla pubblica moralità. Rimane sul tavolo una questione: perché a Budapest si è voluto far passare una legge così proprio quando l’Ungheria sarebbe stata sotto i riflettori?

Non sarebbe stato più intelligente attendere di terminare la fase di Presidenza della UE? Semplicemente un errore di calcolo, una gestione poco oculata delle tempistiche, o c’è della malizia? Per quale motivo Victor Orban, attuale primo ministro ungherese – con una maggioranza di due terzi in parlamento – non ha atteso qualche mese? Se l’avesse fatto, avrebbe certamente comunque generato un ampio movimento di opposizione in patria, ma difficilmente la stampa estera si sarebbe interessata al caso, con titoli com “Ungheria a capo della UE annuncia legge bavaglio”.

Una decisione piuttosto irrazionale, che ne richiama un’altra, ancora precedente. Nello scorso maggio, più o meno quando Fidesz prese il potere, il parlamento ungherese propose una legislazione che permettesse agli ungheresi residenti all’estero di ottenere la cittadinanza del loro paese d’origine, una mossa che fece infuriare i rappresentati del governo slovacco. A Budapest ritennero inoltre di dover dichiarare una “Giornata dell’Unità Nazionale” il 4 giugno…

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