Brindisi, Sacra corona unita: 18 arresti per mafia e omicidi

Operazione Zero: blitz congiunto di polizia e carabinieri. Ricostruiti 4 omicidi e 6 tentati omicidi. In carcere capi e appartenenti alla SCU.

Sono 18 le persone finite in arresto questa mattina in un blitz congiunto di carabinieri e polizia di Stato nel brindisino e in diverse altre località italiane. In manette presunti boss e affiliati alla Sacra corona unita (Scu). Gli indagati devono rispondere di associazione mafiosa, omicidi e tentati omicidi aggravati dal metodo mafioso.

Gli inquirenti ritengono di essere venuti a capo di movente, mandanti ed esecutori materiali di 4 omicidi e 6 tentati omicidi di mafia, avvenuti tra il 1997 ed il 2010 nell’ambito di contasti sorti tra le diverse frangie dell’organizzazione malavitosa di appartenenza, appunto la Scu.

Gli arresti dell’operazione di oggi, denominata Zero, sono stati disposti dal gip di Lecce su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Le indagini, iniziate l’anno scorso, si sono avvalse anche della collaborazione di due pentiti della Sacra corona unita. Si tratta di Ercole Penna e Giovanni Cosimo Guarini, detto Maradona, entrambi di Mesagne (Brindisi).

Gli investigatori hanno così messo a fuoco i nuovi equilibri criminali tra i clan della mafia pugliese ormai proiettati e con interessi anche all’estero.

Ad effettuare gli arresti sono stati gli agenti della squadra Mobile di Brindisi e del commissariato di Mesagne, i carabinieri del Ros di Lecce e del comando provinciale di Brindisi.

Tra i nomi delle persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare, spiccano quelli di Francesco Campana, considerato il capo della Scu di Brindisi, arrestato nel 2011 dopo una condanna a 9 anni per associazione mafiosa, e del suo presunto luogotenente Ronzino De Nitto, anche lui già in carcere.

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