Genova, sequestrata e violentata per 3 giorni: arrestato un pregiudicato marocchino

L’uomo l’avrebbe costretta a rimanere lì contro la sua volontà, obbligandola ad avere rapporti sessuali con lui. Tre giorni dopo, la fuga.

Un pregiudicato marocchino senza fissa dimora è stato arrestato oggi a Genova dopo la denuncia di una donna venezuelana di 36 anni che ha rivelato di esser stata tenuta segregata per 3 giorni e violentata ripetutamente dall’uomo in un capannone abbandonato in via Ronchi, nel capoluogo ligure.

L’incubo per la donna è cominciato il 7 ottobre, quando il marocchino, suo conoscente, l’ha invitata da lui. La 36enne a quel punto ha preso l’autobus e si è recata sul luogo dell’appuntamento, poi risultato essere proprio il capannone in cui sarebbe stata rinchiusa per i successivi tre giorni.

L’uomo l’avrebbe costretta a rimanere lì contro la sua volontà, obbligandola ad avere rapporti sessuali con lui. Tre giorni dopo, la fuga: il marocchino l’ha obbligata ad accompagnarlo in un negozio di telefonia per aggiustare un telefono (poi risultato rubato) e a quel punto la vittima è riuscita a fuggire e recarsi nel più vicino pronto soccorso.

I medici della struttura hanno constatato le violenze e le lesioni riportate, giudicate guaribili in dieci giorni, e hanno aiutato la donna a presentare denuncia.

Oggi è scattato l’arresto. Il senza tetto marocchino è stato identificato dalle forze dell’ordine e fermato su disposizione del magistrato di turno.