M5S, pubblicato video su “pianisti” al Senato. Ma il voto di Lucio Malan è regolare e Vito Crimi si scusa…

Roberto Formigoni, invece, ha ammesso le proprie colpe.

Che il Movimento Cinque Stelle avesse assunto un ruolo da “arbitro” all’interno delle istituzioni, non è certo una sorpresa e non è neanche un male. In alcune occasioni, però, un’eccessiva abnegazione e una volontà quasi spasmodica di scovare la magagna può portare a sparare nel mucchio, cogliendo, sì, i colpevoli in flagrante ma coinvolgendo anche persone che non c’entrano nulla.

La vicenda in questione, nella sua interezza, è la seguente: il movimento di Beppe Grillo, sulla pagina Facebook Senato Cinque Stelle, hanno pubblicato un video dedicato ai “pianisti”, ossia i membri del parlamento sorpresi a votare anche nelle postazioni altrui, all’interno del Senato. Lucio Malan, Roberto Formigoni e Carlo Giovanardi, de Il Popolo della Libertà, sono finiti sotto accusa.

Malan, però, ha voluto subito dimostrare la regolarità del suo voto:

Non ho commesso alcuna irregolarità. Sto votando al mio posto, ma seduto nella fila davanti perché stavo parlando con un collega. Dire la menzogna su quanto avviene in aula è cosa grave. Ho chiesto di essere messo in congedo e non potrò votare fino a quando un organo di questo parlamento può permettersi di dire che i voti al Senato sono irregolari. Io non posso votare in una situazione del genere.

Anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha confermato la validità del voto di Malan:

Nella seduta del 4 giugno scorso il voto espresso dal senatore Questore Lucio Malan è stato regolare come accertato e riferito dallo stesso Presidente del Senato Pietro Grasso al termine dei lavori dell’Aula di ieri sera e negli interventi di questa mattina, in quanto il Senatore Malan ha votato dalla sua postazione pur essendo seduto in un posto diverso. È gravemente lesivo del mandato parlamentare attribuire il termine “pianista” a chi ha svolto correttamente la sua funzione.

Vito Crimi, di conseguenza, dinanzi all’evidenza, si è scusato con Malan ma ha ribadito l’esistenza di altri pianisti:

Mi scuso con Malan se è capitato il suo video quando ha dimostrato di aver votato al suo posto, ma in quella seduta ci sono stati senatori hanno votato per altri come Fromigoni e Giovanardi. Con Formigoni noi vediamo una buca con la luce verde ma nessuno seduto. Noi non accusiamo nessuno, ma chiediamo di verificare. Quella del senatore Malan è andata a buon fine, poi ci dispiace per Malan, ma questo è un clima che si crea per abuso dei regolamenti. Non dobbiamo colpevolizzare chi denuncia. Giovanardi mi ha dato dell’asilo infantile perché rispettiamo le regole, soprattutto perché abbiamo chiesto il voto elettronico per registrare chi ha votato pro e contro. Riprese in aula? Grasso ha detto che spetta ai questori eventualmente fare delibere per normare questa prassi perché non ci sono regole in merito. Quella del Senato è una seduta pubblica e non ci possono essere limitazioni alle riprese.

Roberto Formigoni, infatti, ha riconosciuto la sua colpevolezza e si è pubblicamente scusato:

Il collega ha ragione, avevo fatto uno scambio di tessere, per cui avevo messo la mia tessera nel posto sbagliato. Me ne scuso con lei, signor Presidente, e con tutta l’Assemblea.

Carlo Giovanardi, invece, ha sviato la questione, non affrontando il problema:

E’ impossibile che una persona possa stare 3 ore seduta al proprio posto, senza potersi allontanare. La contestazione non ha assolutamente senso: questo non è un asilo infantile.

Foto | © Getty Images

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